Calafiori: "Ho seguito poco il Mondiale. Vorrei vivere quelle emozioni con l’Italia"
Riccardo Calafiori si è raccontato, in esclusiva, a Sky Sport Insider. Tra i tanti temi trattati ci sono gli italiani in Premier League, che stanno sempre più crescendo: "Stanno arrivando tanti giocatori italiani importanti e questo mi fa molto piacere. Con Sandro (Tonali, ndr) sarà un bel derby: spero naturalmente di vincerli entrambi. Mi fa piacere averlo nella stessa città, anche se difendiamo colori completamente opposti. Faccio un grande in bocca al lupo a lui, a Palestra e a tutti i nuovi arrivati. In fondo mi sento un po' meno solo".
Un'estate molto particolare per Calafiori, che ha assistito da spettatore alla Coppa del Mondo: "Ero impegnato e, in parte, avevo anche deciso di seguirlo poco. Però le semifinali e la finale non potevo perdermele, soprattutto perché c'erano tanti miei compagni. È stato molto emozionante. Mi sono immedesimato in loro e sono davvero contento per quello che hanno vissuto. Mi ha dato anche tanta carica e speranza di riuscire, un giorno, a qualificarmi con l'Italia per una grande competizione. Le altre due partite che ho visto le ho seguite una a Buenos Aires e una a Rio. È bellissimo vivere il calcio lì: anche se non vuoi guardare una partita, finisci comunque per seguirla perché è ovunque". E un pensiero va agli azzurri: "Mi piacerebbe ritrovare anche in Italia quella stessa passione".
OBIETTIVI - Terminato il periodo di pausa, ora si ricomincia a fare sul serio con la nuova stagione che è ormai alle porte. Tante ambizioni e obiettivi sono già fissati: "A livello personale il mio obiettivo è sempre lo stesso: riuscire a essere disponibile per tutta la stagione. Se ci riuscirò, potrò essere davvero importante per la squadra. Lo so io e lo sanno anche gli altri. Tutto il resto arriverà di conseguenza. Come squadra, invece, spero che questo sia solo l'inizio di un ciclo importante. Abbiamo ancora tanti trofei da conquistare e l'obiettivo è almeno eguagliare quanto fatto nella scorsa stagione, se non riuscire a fare ancora meglio".
IL CLIC DECISIVO - Ripensando alla scorsa stagione, l'ex Bologna e Roma ha individuato soprattutto nel gruppo uno degli elementi decisivi per la conquista della Premier League: "Sono tanti i momenti che mi porterò dietro della scorsa stagione, ma a livello di gruppo ce n'è uno che ricordo particolarmente. Verso la fine del campionato non stavamo rendendo come volevamo e pensavamo che il problema fosse soprattutto mentale. Abbiamo così organizzato una serata insieme, una sorta di falò, in cui ognuno ha avuto modo di parlare delle proprie sensazioni e di ciò che secondo lui andava migliorato. Quel confronto ci ha aiutato molto e ci ha dato la spinta decisiva verso la vittoria della Premier. Sul campo ci sono state tante partite importanti, come quella contro l'Everton, ma anche la sconfitta con il City. Ci raggiunsero e passarono davanti in classifica, ma proprio da quella difficoltà siamo riusciti a reagire: invece di abbatterci, quella sconfitta è stata il clic che ci ha resi ancora più forti".
CRESCERE OGNI GIORNO - Il nazionale azzurro ha raccontato anche il percorso di crescita vissuto lontano dall'Italia, sia dal punto di vista personale che calcistico, soffermandosi sul rapporto con il mister e lo staff: "Dopo due anni in Inghilterra sento di essere cambiato tantissimo, sia come uomo che come calciatore. Avevo già vissuto un'esperienza lontano dall'Italia, ma trasferirmi così lontano è stato qualcosa di diverso e all'inizio non è stato semplice. Poi mi sono adattato e oggi sto molto bene anche fuori dal campo, soprattutto in una città come Londra. A livello calcistico, invece, lavorare con il mister e il suo staff mi ha permesso di crescere moltissimo. Sono estremamente attenti ai dettagli e correggono qualsiasi aspetto, anche il più piccolo, perché credono che sia questo il modo migliore per migliorare. Non è sempre facile convivere con un livello di esigenza così alto, ma sento che vedono in me un potenziale che forse nemmeno io conoscevo. Mi fido molto di loro, ascolto i loro consigli e so di essere già cresciuto tanto, ma voglio continuare a migliorare".