Catanzaro, è festa playoff: 4-2 allo Spezia e quinto posto blindato

Catanzaro, è festa playoff: 4-2 allo Spezia e quinto posto blindato
Oggi alle 14:12News Calcio
di Carlo Mignolli
Terzo anno consecutivo con il primo turno in casa al “Ceravolo”: la squadra di Aquilani torna a vincere dopo 5 partite.

Il silenzio, prima. Assordante, carico di dolore. Poi, lentamente, il boato. Catanzaro vive una giornata che va oltre il calcio: il “Ceravolo” si ferma per quindici minuti, in segno di rispetto per la tragedia che ha colpito la città, e quando il pallone torna a rotolare lo fa con un significato diverso. Più profondo. Più pesante.

E forse non è un caso che il Catanzaro torni alla vittoria proprio così, nel giorno in cui serviva qualcosa in più del semplice risultato. Finisce 4-2 contro lo Spezia, ma il dato che conta davvero è un altro: quinto posto aritmetico, 59 punti e, per il terzo anno consecutivo, primo turno playoff da giocare in casa.

TERZO PLAYOFF DI FILA AL “CERAVOLO” - Cambiano gli allenatori, cambiano i protagonisti, ma non cambia la sostanza. Da Vivarini a Caserta, fino ad Aquilani: il risultato è sempre lo stesso. Il Catanzaro si conferma una realtà solida, costruita con continuità e visione dalla società guidata dal presidente Floriano Noto. Il quinto posto garantisce un vantaggio fondamentale: gara secca al “Ceravolo” contro l’ottava classificata, in programma il 12 maggio. In caso di parità dopo i tempi supplementari, niente rigori: passa la squadra meglio piazzata. Tradotto: un margine importante, che rende il fattore campo ancora più decisivo.

VITTORIA DI GRUPPO: SENZA IEMMELLO MA CON IDENTITÀ - Senza il capitano Iemmello, fermo per infortunio, la squadra non perde identità. Anzi, conferma una delle sue qualità migliori: chiunque giochi, sa esattamente cosa fare. Le reti di Petriccione e del classe 2006 Fellipe Jack - alla prima gioia tra i professionisti - indirizzano il match, mentre Pittarello firma una doppietta, la seconda stagionale dopo quella contro l'Empoli, che lo porta a quota 10 gol stagionali, agganciando proprio Iemmello. E poi c’è il progetto: una squadra giovane, tra le più “verdi” della Serie B per minutaggio. Da Liberali a Favasuli, passando per Rispoli e Alesi, fino allo stesso Fellipe Jack: il Catanzaro cresce, valorizza e costruisce.

IL SEGNALE DOPO IL SILENZIO - Era da cinque partite che i giallorossi non vincevano. Lo fanno davanti al proprio pubblico, trasformando il dolore in energia. Aquilani lo aveva detto alla vigilia: “Giocheremo anche per questa famiglia”. E così è stato. Dopo i primi quindici minuti in silenzio, lo stadio si accende, spinge, accompagna. È un segnale forte, dentro e fuori dal campo.

SPEZIA, CRISI SENZA FINE - Dall’altra parte, lo Spezia continua a faticare. Il ritorno in panchina di D’Angelo non ha invertito la rotta: dopo il 6-1 al Südtirol, le difficoltà sono riemerse. La salvezza resta appesa a un filo e le ultime due giornate saranno decisive. Venezia e Pescara le prossime tappe, due sfide ad alta tensione per evitare un epilogo che, fino a pochi mesi fa, sembrava impensabile.