Catanzaro, Favasuli: “L’interesse di tante squadre fa piacere, ma sto bene qui”

Catanzaro, Favasuli: “L’interesse di tante squadre fa piacere, ma sto bene qui”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Serra
Ieri alle 12:45News Calcio
di Carlo Mignolli
Il talento classe 2004 del Catanzaro racconta l’emozione dell’esordio in Nazionale e una stagione straordinaria

Davanti a tanti ragazzi che sognano il suo stesso percorso, Costantino Favasuli si è raccontato, condividendo le emozioni vissute nell’ultimo anno con la maglia del Catanzaro. Ospite di un evento nel capoluogo calabrese, il classe 2004 ha incontrato i giovani calciatori delle scuole calcio locali, che oggi vedono in lui il simbolo di un sogno possibile.

Solo poche settimane fa le lacrime per una Serie A sfiorata in finale playoff contro il Monza, poi, quasi senza accorgersene, la chiamata che cambia tutto: l’esordio in Nazionale maggiore nelle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia. Un viaggio velocissimo, che il talento di Africo sta ancora provando a realizzare.

LA STAGIONE PASSATA E IL FUTURO - Alle spalle, un’annata straordinaria con il Catanzaro: finale playoff conquistata, Serie A sfiorata e un gruppo giovane cresciuto senza paura, sotto la guida di Alberto Aquilani: “È stata una bellissima stagione, devo ringraziare tutti. Sono emozionatissimo, è bellissimo essere qui, tutta questa accoglienza per me è incredibile”. E proprio su Aquilani, fresco di passaggio in Serie A sulla panchina del Sassuolo, Favasuli si sofferma con parole riconoscenti: “Sono cresciuto con lui, mi ha svoltato la carriera cambiandomi il ruolo, prima ero trequartista. Sono felicissimo per lui perché se lo merita, quest’anno in Serie B è stato uno dei migliori allenatori, quindi è giusto che abbia questa opportunità e spero che faccia una grandissima stagione”. Poi torna al gruppo: “Sono felice perché ho fatto una bella stagione, ma come tutti i miei compagni. Devo ringraziare loro, il Catanzaro e la società perché sono stati splendidi”. Sul futuro resta cauto: “Non lo so, io sono un giocatore del Catanzaro, ora penso alle vacanze perché è stata una stagione lunga e faticosa. L’interesse di tante squadre fa piacere, ma io sono veramente felice qui”.

IL SOGNO AZZURRO - Il momento che resta impresso è quello della convocazione di Baldini in Nazionale maggiore, arrivata quasi all’improvviso, nel momento più delicato: “Un’emozione incredibile, non me l’aspettavo. Era il giorno dopo la partita di andata contro il Monza, ero un po’ giù di morale e la convocazione e mi ha dato una carica in più”. Favasuli racconta anche il primo impatto con la Nazionale: “Con le amichevoli ho realizzato un sogno. Per molti possono essere banali, ma per tanti come noi che hanno esordito è un sogno realizzato”. E poi uno sguardo più ampio: “I giovani li abbiamo, il problema è che non li fanno giocare. In Italia c’è troppa gavetta rispetto agli altri Paesi”.

L’ORGOGLIO DI RAPPRESENTARE LA CALABRIA - Tra le emozioni più forti, quella di tornare a casa e vedere l’affetto della propria gente: “Questa è la cosa che mi rende più orgoglioso: io sono calabrese e vedere tanti bambini nel mio paese che guardano le partite per me mi riempie di gioia”. E sull’accoglienza: “Il mio paese è stato incredibile, ci sono stati maxi schermi, feste… forse anche troppo, ma io sono contentissimo perché cerco di rappresentare loro e la Calabria”.

AI GIOVANI: “NON SMETTETE MAI DI CREDERE NEI VOSTRI SOGNI” - Favasuli chiude con un messaggio che sa di identità e appartenenza: “Il consiglio è quello di dare tutto per questo sport. Siamo in un territorio dove c’è tanta fame e voglia di emergere. Bisogna dare l’anima per quello che si fa, giocare e sognare col cuore”. Perché in fondo la sua storia è appena iniziata. E tra Africo, Catanzaro e la Nazionale, il filo è sempre lo stesso: quello dei sogni che, ogni tanto, trovano davvero la strada per diventare realtà.