Chiellini al Festival della Serie A: "Tre Mondiali saltati sono un peso difficile da sopportare"

Chiellini al Festival della Serie A: "Tre Mondiali saltati sono un peso difficile da sopportare"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 11:35News Calcio
di Mattia Picchialepri
Il director of football strategy della Juventus, Giorgio Chiellini, ha parlato a margine del Festival della Serie A a Parma

In occasione della terza edizione del Festival della Serie A a Parma, Giorgio Chiellini, director of football strategy della Juventus, ha offerto un'analisi lucida e autocritica sullo stato di salute del calcio italiano, come riporta Italpress, focalizzandosi in particolare sulle recenti delusioni della Nazionale.

LA CRISI DELL'ITALIA E IL PESO DELLE MANCATE QUALIFICAZIONI - L'ex capitano azzurro non ha nascosto l'amarezza per le tre mancate qualificazioni consecutive ai Mondiali, un periodo buio che ha vissuto in prima persona: "Tre non qualificazioni in fila sono un peso difficile da sopportare e due di queste tre le ho vissute". Nonostante il quadro critico, Chiellini invita a non demolire tutto, guardando ai segnali positivi che arrivano dal vivaio: "Ieri abbiamo visto l'Under 17 che è arrivata in finale ed è dimostrazione della bontà dei giovani, è ovvio che un bel pezzo manca".

RITROVARE L'IDENTITÀ E VOLTARE PAGINA - Secondo Chiellini, il calcio italiano ha bisogno di un profondo cambiamento strutturale per risalire la china: "C'è da scavare nel profondo per ritrovare un'identità smarrita, ma non è tutto da buttare". L'ex difensore sottolinea come il talento non manchi, ma debba essere valorizzato con maggiore programmazione: "I ragazzi ci sono e il talento va coltivato meglio, più o meno abbiamo toccato il fondo e c'è la volontà di cercare un progetto più condiviso con le altre componenti". L'appello alla governance è diretto: "Adesso sarà compito di tutti noi e della governance del calcio italiano cercare, con un progetto serio, di cambiare marcia e non nascondersi dietro un dito".

IL RICORDO DEL 2021 - A margine dell'intervento, Chiellini ha ripercorso con umiltà il trionfo europeo del 2021: "Avevo già 37 anni e venivo da un infortunio importante". Sull'importanza del gruppo che ha guidato al successo, ha poi concluso: "Quel gruppo lì è andato ben avanti anche senza di me, i capitani in quella squadra erano tanti e condividere oneri e onori fa parte di ogni gruppo sportivo".