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Inter, Chivu: "Manteniamo la nostra identità: siamo noi a scegliere come perdere"

Inter, Chivu: "Manteniamo la nostra identità: siamo noi a scegliere come perdere"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 14:45News Calcio
di Redazione
L'allenatore nerazzurro parla in conferenza stampa alla vigilia della seconda giornata di Champions League: le sue dichiarazioni.

L'Inter si prepara a tornare in campo per la Champions League. I nerazzurri affronteranno il Club Brugge domani, martedì 13 ottobre, con l'obiettivo di trovare la prima vittoria europea della stagione. Alla vigilia del match di San Siro, Cristian Chivu parla in conferenza stampa: di seguito gli aggiornamenti LIVE con le sue dichiarazioni.

14:47 - L'allenatore romeno ha concluso parlando del gruppo a disposizione, sottolineando l'importanza di tutti i singoli: "A me non piace parlare di titolare e secondo linee. A me piace parlare di gruppo. In base al lavoro e alla programmazione si sceglie. È un gruppo che vuole essere competitivo e fatto da giocatori che si migliorano. I cinque cambi sono determinanti, possono fare la differenza. Il gruppo capisce l'importanza di remare nella stessa direzione. La stagione è lunga e c'è bisogna di energie".

14:55 - "Noi vogliamo mantenere la nostra identità", ha spiegato Chivu sull'atteggiamento da adottare nelle gare di Champions League. "L'avversario e il momento della partita poi ti portano a fare determinate scelte. A Madrid nei primi 20 minuti non abbiamo subito niente e abbiamo quasi dominato. Poi è arrivato il vantaggio loro e abbiamo dovuto avere un approccio diverso. Io voglio trasmettere coraggio e fiducia, non posso andare davanti alla squadra a dirgli di speculare dopo tutto il lavoro fatto nei mesi. Noi raccogliamo quello che ci meritiamo. Siamo noi a scegliere come perdere".

14:51 - L'Inter ritrova Sommer da avversario dopo tre stagioni passate a difendere i pali nerazzurri: "Bisogna ringraziarlo per i tre anni: non solo per i titoli ma per la serietà, la professionalità e il rispetto che ha avuto nei confronti dei tifosi e dalla società. Ha permesso di vincere trofei e raggiungere palcoscenici importanti".

14:48 - L'allenatore nerazzurro si è espresso sul percorso che dovrà affrontare l'Inter in Champions League: "Noi pensiamo partita per partita. Sono sette partite ma noi pensiamo alla prima. Non possiamo guardare troppo in avanti visto che si gioca ogni tre giorni. Il Brugge è una squadra propositiva in entrambe le fasi, non sarà una partita semplice. In Champions non lo è mai".

14:45 - Chivu ha poi parlato di Bastoni e di come lo ha ritrovato dopo la Nazionale: "Non torno indietro sull'ingiustizia che ha dovuto vivere Bastoni. Il suo valore lo conosciamo tutti. È sempre stato un giocatore di un certo livello, ci dimentichiamo a volte di prenderci cura dei calciatori che rappresentano l'Italia anche perché non è che sia una situazione completamente rosea. È un patrimonio importante dell'Inter e dell'Italia".

14:40 - Quest'Inter ha margini di miglioramento? "Sappiamo che dobbiamo dare valore alle cose che facciamo. Abbiamo una mentalità che ci porta a entrare in campo con responsabilità e con l'atteggiamento giusto, che si può ancora migliorare. Abbiamo margini di miglioramento nella nostra visione: possiamo fare meglio. Abbiamo giocatori di livello assoluto, la competizione dentro questa squadra alza il livello. Una società importante con certe ambizioni deve avere una rosa come la nostra. Possiamo ancora migliorare, non è un critica alla società".

14:35 - Cristian Chivu sulle condizioni di Cahlanoglu, uscito dopo una botta contro il Parma: "Cahlanoglu sta bene, non ha mai avuto problemi ed è a disposizione. Cambi rispetto al Parma? Qualcosa si farà". Su Spence ha invece aggiunto: "Ha una settimana di allenamento e 25 minuti di sabato. Sta crescendo e si sta sciogliendo dalla pressione legata ai problemi fisici avuti appena arrivato. Sono contento di averlo a disposizione".

14:32 - Tanti giocatori si sono esposti su cl e anche presidente, è cambiata percezione? "Lo status di una squadra impone di provare a raggiungere tutti gli obbiettivi. Si tratta di un sogno ma non vuol dire che si raggiunga. Si deve trasformare in responsabilità per cercare di migliorarsi per avere un'opportunità. Sognare non significa vincere ma capire lo status di una società per avere grandi obiettivi, senza perdere di vista la fatica e il lavoro. Senza questi non si possono ottenere gli obiettivi. Non c'è una ricetta ma solo il lavoro quotidiano, nemmeno i soldi possono comprare un trofeo così. Nessun allenatore o giocatore può garantirlo".

14:30 - Inizia la conferenza stampa.

14:15 - Prima dell'inizio della conferenza stampa, l'allenatore nerazzurro è passato ai microfoni di Sky Sport parlando dell'importanza della formula della Champions League e di cosa serve alla sua squadra: "Non raggiungi quota 16 punti solo con le partite in casa. Bisogna giocare 7 partite e ottenere il massimo per avere una possibilità". Poi sul Brugge ha aggiunto: "Ha un'identità ed è propositiva in entrambe le fasi. Ha dei valori nelle individualità e nell'identità di gioca. Non sarà facile, in Champions non lo è mai". Ha poi continuato sulle scelte che farà: "Nelle partite che affrontiamo abbiamo bisogno di energia e di un certo tipo di preparazione. In base a quello si sceglie, in campionato abbiamo fatto scelte diverse. Abbiamo una rosa importante. Calhanoglu? Nessuno deve mettere in discussione il suo valore, lo ha fatto vedere negli anni. Si vedrà che gestione useremo, abbiamo bisogno di tutti perché si gioca tanto. Non dobbiamo mettere a rischio l'integrità dei giocatori". Per poi concludere: "La Champions come un sogno? Bisogna stare attenti perché se diciamo che è un sogno poi si mette il titolo come obiettivo e non è la stessa cosa. È giusto che una squadra come l'Inter abbia l'ambizione questo tipo di ragionamento: fare di tutto per andare più avanti possibile, sognando di arrivare lontano".