Como, Suwarso: "Scudetto? Dicevano che fosse impossibile andare in Champions League"
"Fabregas mi ha detto che rimane" ha esordito così Mirwan Suwarso, presidente del Como, al Teatro Regio di Parma in occasione del Festival della Serie A. E Nico Paz? "Il suo futuro resta nelle mani del Real Madrid, noi aspettiamo. Non abbiamo parlato per molto tempo col Real Madrid. Non abbiamo parlato di giocatori o relazioni, non abbiamo iniziato le nostre trattative di mercato. Se ci saranno opportunità saremo pronti a fare il meglio per il Como".
Spazio anche al calciomercato. Il Como infatti, sarà obbligato a introdurre in rosa calciatori italiani per soddisfare i requisiti UEFA. Cambiaso (per cui il Como ha già fatto un sondaggio) e Chiesa sono due obiettivi, ma Suwarso non spenderà cifre folli per loro: "Sono oltre al prezzo che ci siamo dati. Cerchiamo opportunità non italiani per forza. FFP? I nostri proprietari sono stati molto chiari: i nostri obiettivi sono in linea, non è un problema per noi".
CHAMPIONS - Un altro tema riguarda sicuramente lo stadio Sinigaglia. Attualmente, il Senigallia non rispetta le norme UEFA e, dunque, il Como non potrebbe giocarci le gare di Champions Legaue. Ma i lavori per mettere a norma la struttura sono già iniziati: "Proveremo giocare anche la Champions al Sinigaglia". E sul ruolo del Como in Champions ha aggiunto: "Lo scopriremo insieme. Io so che Cesc, per come pensa e per come lavora, arriverà ad ogni partita con l'idea di vincere. Quando abbiamo giocato col Barcellona abbiamo provato ad attaccare: abbiamo perso 5-0 ma abbiamo imparato molto".
Infine, ha concluso parlando del sogno Scudetto: "Non ci pensiamo. Pensiamo a giocare ogni partita provando a vincerla. Vediamo cosa succederà".
LUDI - Insieme a Mirwan Suwarso, ha parlato direttamente dal palco del Teatro Regio anche Carlo Alberto Ludi, ds del Como, che ha spiegato il metodo di lavoro della società sul mercato: “Abbiamo un gruppo di lavoro eterogeneo. Fabregas, io, il Director of Strategy e l’Head of Recruiment (coordina gli scout)" ha detto Ludi. "Noi abbiamo due pilastri: i dati, per oggettivare il più possibile la scelta. Ma sappiamo che questi non possono intaccare la metodologia di Cesc. Per questo abbiamo dei filtri tecnico-tattici, per identificare le caratteristiche che devono avere i nostri calciatori. Vogliamo sapere che tipo di ragazzi sono. Sono dei filtri che ci permettono fare una short-list che Cesc deve avallare e dopo approcciamo il mercato”