De Sciglio: "Futuro? Mi piacerebbe ripartire dall'estero"

De Sciglio: "Futuro? Mi piacerebbe ripartire dall'estero"
Oggi alle 12:30News Calcio
di Alessandro Neve
L'intervista a Mattia De Sciglio, intervenuto come ospite al vodcast Sky Calcio Unplugged. Milan-Juve, Allegri e la prossima tappa della sua carriera

"Mi piacerebbe fare un'altra esperienza all'estero, per far vivere una nuova esperienza a mia moglie e alle mie bimbe piccole. A Lione è stato bellissimo, il campionato era molto divertente. Oggi faccio fatica a vedere le partite perché soffro". Così Mattia De Sciglio, intervenuto nel vodcast di Sky Sport per parlare del suo futuro, ma non solo.

A De Sciglio, infatti, è stato chiesto di presentare Milan-Juve, in programma domenica sera: "Sarà una partita super tirata, anche se non ci fosse in gioco un posto Champions sarebbe comunque sentita come partita. A maggior ragione per la posta che c'è in palio. Si studieranno all'inizio e dovranno capire chi farà il primo passo"

MILAN O JUVE? A DE SCIGLIO OGGI PIACEREBBE GIOCARE... - All'ex Empoli, poi, è stato domandato chi sceglierebbe tra Juve e Milan per tornare a giocare"Molto difficile, è difficile dire in quale delle due mi piacerebbe giocare. Il Milan lotta per il secondo posto in classifica, Allegri con il suo gioco pragmatico riesce spesso a portare a casa il risultato. Anche in questa stagione è riuscito a portare a casa diverse vittorie importanti, anche sofferte. La Juve ha fatto un salto di qualità incredibile da quando è arrivato Spalletti. Giocare con lui mi incuriosisce molto, anche per provare qualcosa di nuovo e avere richieste diverse" - e su chi stia facendo meglio prosegue - "A livello di risultati il Milan è stato più continuo fin da subito, la Juve non è partita benissimo. A livello di gioco sono diverse, Allegri cura molto la fase difensiva mentre Spalletti fa scambiare di più le posizioni in campo e il modulo è diverso. Difficile dire chi sta facendo la stagione migliore".

AL MILAN SERVE ESPERIENZA - Cosa servirebbe al Milan? De Sciglio non ha dubbi: "Penso qualche rinforzo in più, garantirebbe di provare qualcosa di nuovo. Durante gli anni di Juve, quando avevamo determinati giocatori capivano da soli dove posizionarsi. Khedira, Higuain, Pjanic, Mandzukic, Marchisio... potevano anche giocare da soli in campo. Avevano una maturità tale da interpretare il loro ruolo in base alla partita. Poi la squadra è cambiata e si è ringiovanita. Avere rinforzi di esperienza e peso specifico aiuterebbe Allegri a sviluppare nuove idee di gioco". Infatti, il Milan è su Goretzka: "Lui è un po' quel tipo di giocatore con la caratura di quelli che citavo prima".

Spazio anche per un commento su Vlahovic, ex compagno di squadra alla Juventus: "Ho sempre creduto che sia un grande attaccante. Ha fatto molto bene i primi sei mesi quando è arrivato alla Juve, poi lui è abituato a caricarsi di responsabilità e c'è stato un periodo di difficoltà. Non era sereno e non riusciva a esprimersi, la testa comunque fa tanto e lo sappiamo. Se non ha la responsabilità di sostenere tutto il peso dell'attacco da solo, allora ha dimostrato di essere un grande attaccante". Un altro, prima avversario e poi compagno, è stato Cristiano Ronaldo: "Giocarci contro è stato pazzesco, il gol in rovesciata è stato l'esaltazione massima. Da compagno abbiamo avuto tutti la dimostrazione che un giocatore così nasce una volta sola. Nello spogliatoio ti alza l'asticella e il livello, se vuoi stare al suo passo devi dare il 200%. Esempio di dedizione e professionalità. Come persona è uno che scherza e ride, poi ogni tanto si assenta e isola per fare i suoi lavori. Pensa molto al gruppo".

Infine, sulla crisi del nostro calcio e la difficoltà nel trovare nuovi giovani talenti, dice: "Oggi c'è più timore. Faccio sempre il paragone con la Francia: non è un caso che loro tirino fuori tutti questi giovani. In quel campionato, già a 17 anni, giocano titolari e poi le ripercussioni sono in nazionale. In Italia è difficile trovarne tanti"