Lecce, Di Francesco: "Siamo in linea con la società sul mercato. Camarda è pronto per il Milan"
Il Lecce ha iniziato la sua stagione, sotto la guida di Eusebio Di Francesco. L'allenatore è rimasto sulla panchina giallorossa dopo la salvezza conquistata nella scorsa annata. L'ex Roma ha parlato a Sky Sport.
RITORNO IN CAMPO E LA NUOVA SFIDA - L'allenatore del Lecce ha esordito: "Nel momento in cui si stacca si ha il desiderio di pensare ad altro, ma quando ritorni al campo e inizi a pensare alla squadra ti immedesimi in quello che è il tuo ruolo". La salvezza è stata una liberazione, che ha portato alla conferma: "È un vantaggio per entrambi, arrivo da stagioni particolari dove credo di aver sempre costruito qualcosa di bello a livello di gioco e identità, ma mancavano i risultati, che sono la parte più importante. Poter dare continuità tecnica a questo progetto è un punto a favore".
SUL MERCATO - Si è parlato anche di calciomercato: "Credo che il direttore si stia muovendo, a volte avere fretta può essere un grande errore. Abbiamo il tempo di valutare i giocatori che si adattano al meglio al nostro gioco. È ovvio che i profili individuati debbano essere in linea con gli obiettivi economici della società. Io come allenatore ovviamente li vorrei tutti e subito, ma so che non è possibile".
Cosa serve al Lecce: "Deve avere caratteristiche diverse da quelle di Stulic, magari più bravo di attaccare la profondità. Per coesistere, due attaccanti devono avere caratteristiche differenti. Serviranno anche degli esterni, soprattutto nel mio sistema di gioco. Anche ai Mondiali molte squadre hanno puntato su questo tipo di giocatori". Su Pierotti: "Può anche giocare mezz'ala, perché può farlo. Bisogna dare continuità, far capire se possa essere davvero il suo futuro. Siamo sempre in tempo a posizionarlo sulla corsia. È un ragazzo eccezionale".
IL CASO BANDA - Fa ancora discutere il caso Lameck Banda: "Credo che ogni calciatore può avere l'ambizione di migliorarsi. Il passaggio qui bisogna farlo per bene, bisogna avere senso di appartenenza. Bisogna dare il massimo per rappresentare al meglio questa squadra. Quando manca il rispetto io non transigo e neanche la società".
Invece su Camarda: "Secondo me dal punto di vista della maturità è pronto per il Milan. È un grandissimo lavoratore, deve migliorare alcune cose dal punto di vista fisico e tattico. Non deve fermarsi sull'errore, a volte devi lavorare sulla loro testa. Fa parte della vita l'errore".