Donnarumma carica il Manchester City: "Arsenal, ti daremo fastidio fino alla fine. Guardiola ti incanta"
Gianluigi Donnarumma si è ormai calato perfettamente nella vibrante realtà del Manchester City e della Premier League. Il portiere azzurro ha analizzato il momento cruciale della stagione dei Citizens, lanciando la volata per il titolo e svelando alcuni retroscena sul suo recente approdo in Inghilterra a Sky Sport, sul rapporto con i compagni e sull'impatto con il mondo tattico di Pep Guardiola.
LA RINCORSA ALL'ARSENAL E IL DERBY TRA AZZURRI - Il pensiero principale è ovviamente rivolto al serrato testa a testa con i Gunners per la conquista del campionato. "Partita che vale tutto? Si avverte, ma prima di quello penso che si arriverà a una partita così decisiva vincendo domenica con il Chelsea", ha spiegato lucidamente il portiere. La consapevolezza della forza degli avversari è netta, così come la voglia di lottare fino all'ultimo respiro: "Contro l’Arsenal quest’anno si avverte quel tipo di partita fondamentale per la vittoria della Premier, stanno facendo un campionato incredibile. Purtroppo noi abbiamo perso punti importanti per strada e il destino non è più nelle nostre mani, ma cerchiamo di rimanere aggrappati fino alla fine e mettere pressione".
Un duello a distanza che vive anche di sani sfottò tra connazionali. Donnarumma ha raccontato di confrontarsi spesso con gli altri italiani sbarcati in Inghilterra, in particolare con Sandro Tonali, discutendo delle enormi difficoltà e dell'intensità di un campionato che considera un vero privilegio poter giocare. Con Riccardo Calafiori non mancano le battute a distanza: "Con Ricky scherzavo sulla Premier League, dicendogli che daremo loro fastidio fino alla fine. Sono cose che fanno bene al calcio, è normale che in campo quando si giochi una partita così importante l’amicizia rimane fuori".
IL FEELING CON HAALAND E LA MAGIA DI GUARDIOLA - L'inserimento nello spogliatoio di Manchester è stato fortemente facilitato da un rapporto speciale con Erling Haaland, nato ancor prima di condividere lo stesso spogliatoio. "C’è stato subito un grande feeling nella partita che abbiamo giocato contro la Norvegia, ma anche contro il Psg l’anno scorso. C'era tanto rispetto tra noi: gli avevo chiesto la maglia e abbiamo scherzato insieme", ha rivelato Gigio. Un'amicizia sfociata in una precisa mossa di mercato, con il bomber norvegese che ha spinto fortemente per portarlo in Inghilterra in estate. "Ha sempre speso belle parole su di me e io su di lui. Qui ci troviamo bene e anche fuori ci vediamo spesso. Gli piace tanto lo stile italiano, è stato molto bello trovarci", ha aggiunto il portiere.
Infine, l'elogio totale e incondizionato per Pep Guardiola. Lavorare a stretto contatto con il catalano ha lasciato letteralmente a bocca aperta il capitano della Nazionale: "Fin quando non lo vivi non potrai mai capire. Magari avverti che tutte le sue squadre sono state forti e hanno vinto, ma fin quando non lo vivi nel quotidiano non puoi capire l’importanza e l’effetto che ha". La capacità comunicativa dell'allenatore è il dettaglio che lo ha impressionato di più: "A volte ti incanti a sentirlo spiegare cosa dobbiamo fare, penso sia l’abilità maggiore che ha. Penso di essere molto fortunato a essere allenato da lui".