Dzeko: "Sono contento per la salvezza della Fiorentina. Futuro? Non so nulla"
Promozione in Bundesliga con lo Schalke 04 e un Mondiale da giocare. Il tutto a 40 anni. Una stagione memorabile per Edin Dzeko che, però, non ha dimenticato l'inizio di stagione complicato con la maglia della Fiorentina: "I primi sei mesi alla Fiorentina sono stati davvero complicati, non solo per me ma per tutti. Sono contento che la Fiorentina sia riuscita a salvarsi. Speriamo che il prossimo anno si prepari meglio e abbia una grande stagione davanti. Io non ero contento perché non giocavo, e volevo prepararmi al meglio per le partite dei playoff: prima con il Galles, poi con l'Italia" ha detto il bosniaco a Sky Sport.
Oltre alla Fiorentina, Dzeko è ricordato soprattutto per l'esperienza con la maglia della Roma, in cui ha giocato dal 2015 al 2021, oltre che a quella con l'Inter. I giallorossi, attualmente, sono nel pieno della corsa a un posto nella prossima Champions League e il 'Cigno di Sarajevo' ha espresso il proprio supporto al suo vecchio club: "La Roma spero ce la faccia ad andare in Champions. Per il Milan sarà difficile contro il nostro capitano De Rossi: lui è molto carico e la sua squadra darà tutto per togliere qualcosa al Milan. Ma intanto la Roma deve vincere".
MONDIALE - Ritornando alla questione Mondiale, Dzeko è riuscito a conquistare la qualificazione vincendo la finale dei playoff contro l'Italia. Momento complicato per gli azzurri, che salteranno la terza Coppa del Mondo consecutiva. "Sono l'ultimo che può parlare di cosa serve all'Italia", ha dichiarato l'attaccante bosniaco. "Sicuramente è un momento difficile e ci sono persone importanti che devono lavorare per riportare l'Italia dove merita di stare. Ci sono problemi chiari. L'Italia non deve avere paura di una partita in Galles, perché poi arriva la Bosnia e ti batte".
TRA PRESENTE E FUTURO - Soddisfazioni anche lato club per Dzeko. Attualmente, lo Schalke è in vetta alla classifica a quota 67 punti e sicuro di un posto nella massima serie tedesca. Anche se è arrivato a febbraio, il classe 1986 si è calato molto bene in Germania: "Lo Schalke è un grande club che non meritava di giocare in Zweite Liga. Ovviamente volevo aiutare la squadra a raggiungere l'obiettivo, quello della promozione, un club meraviglioso, con grandi tifosi e un grande stadio. Non potevo fare scelta migliore".
Infine, ha concluso parlando del suo futuro, su cui però non si è sbilanciato: "Non so ancora niente. Devo prima parlare con lo Schalke e capire i loro piani".