Como, Fabregàs: "Contro il Frosinone sarà una delle 5 partite più difficili della stagione"
Cesc Fàbregas ha parlato in conferenza stampa prima della trasferta contro il Frosinone, in programma domenica 20 settembre alle 15:00 per la quinta giornata del campionato. "La settimana è andata bene. Tutti sono disponibili per giocare, Addai sicuramente sarà in panchina se domani andrà bene. Mi aspettavo più gente in nazionale, stiamo aspettando la Nazionale francese per scoprire se saranno 10-11 giocatori che rimarranno qua. Va anche molto bene per noi", ha esordito l'allenatore del Como.
Lo spagnolo ha introdotto la gara contro il Frosinone: "Adesso abbiamo una partita importantissima contro il Frosinone: sarà una delle 5 partite più difficili della stagione, per come gioca, il coraggio, tutti giocano in avanti. Ho goduto tantissimo guardando le sue partite anche grazie al suo allenatore".
I PORTIERI - Fàbregas ha parlato anche del ballottaggio tra i due portieri del Como: "Robert Sanchez è un giocatore che arriva da una squadra molto importante. Visto che è arrivato per me è perfetto, non ce lo aspettavamo all'inizio. Per me la cosa più importante è questa. Chi gioca tra Butez o Sanchez, magari andrà per stanchezza per via della concentrazione dentro la partita. Cadono a terra 100 volte al giorno, è pesante con così tante partite. Penso sia importante. È stata una prova, è la prima volta che Butez non giocava in un anno e mezzo. Succederà non in tutte le partite ma succederà".
KAIKI E COUTO - "Kaiki è molto completo, sembra più difensivo che offensivo ma alle volte si fida troppo del suo fisico. Anche la giocata del 2-1 pensava di arrivare in tempo su Almqvist. Si deve abituare al calcio europeo, ma è un giocatore che va. Lui deve dare tantissimo, quando ha fatto gol ma anche il cross di Jesus Rodriguez. È un cavallo. Couto è un giocatore associativo, arriva più di sorpresa nella combinazione, un giocatore di qualità. Se possiamo lavorare con lui 2-3 cose difensivamente può diventare molto completo. Valle e Smolcic a livello difensivo sono più avanti di loro per concetti", così Fàbregas ha parlato dei terzini a disposizione.
IL TURNOVER - L'allenatore spagnolo ha spiegato la gestione dei cambi e del turnover: "Provo a ricordare come facevano i miei allenatori, chi mi piaceva o meno. lo ho la porta sempre aperta, non per dare spiegazioni come ho fatto con i portieri. Devono fidarsi della mia scelta, a me piace avere una grande relazione con il giocatore. Sono molto giovani tanti di loro e senza spiegare tanto il perché mi serve per aiutare a capire il piano gara. Ci sono tante partite, adesso non lo abbiamo ancora visto ma da Roma in avanti impossibile che non giochino tutti. Tutti avranno la loro opportunità. L'esigenza è alta quest'anno".
IL PARAGONE CON CRUYFF - Fàbregas si è soffermato anche sul paragone con Cruyff: "Oggi sono stato con il presidente e gli ho chiesto di non dirlo più. Sono molto lontano da tanti. Come diceva Mourinho ci sono allenatori che hanno vinto titoli e alcuni che non ne hanno vinto nessuno. lo sono nella seconda parte. Per me la cosa più importante è il Como, non sono io. Per me è la cosa più importante. In questo senso sono tanto dentro il progetto, a livello umano, a livello tecnico".
MILLA - Luis Milla è stato uno degli acquisti del Como nell'ultima finestra di gennaio e si è già ritagliato uno spazio importante nelle rotazioni di Fàbregas: "L'anno scorso ho provato a iniziare a parlare con lui, anche a gennaio, al Getafe allora c'era una situazione delicata. Gli diciamo grazie, aveva anche altre buone opzioni. Un giocatore molto sottovalutato, parlando anche gente di calcio mi fanno i complimenti per averlo portato qui, magari la sua qualità non si vedeva in campo. Si tratta di un leader assoluto, dentro e fuori dal campo, porta tutti a cena. Penso che questa squadra abbia perso tanta gente esperta, lui ci fa bene".
ROMA-INTER - Nella quinta giornata di Serie A è in programma il big match tra Roma e Inter, le uniche due squadre a punteggio pieno. L'allenatore del Como ha detto: "La guarderemo. Da solo o con il mio staff. Il mio risultato perfetto? Non guardo la parti ta perché penso che siano i nostri avversari, per me è un partitone. Sono le due squadre più forti per me in Italia. La Roma difensivamente e offensivamente soprattutto, visto i numeri. E l'Inter è l'Inter. La guardo perché mi piace il calcio e penso sarà incredibile. Non per altre ragioni".
I MIGLIORAMENTI - L'ex Chelsea e Barcellona ha parlato del percorso della squadra: "Per un allenatore una cosa importante è lavorare e avere tempo per farlo. Impossibile lavorare su tutto tutto nel calcio. Penso che la squadra negli ultimi 2 anni sia migliorata tanto sull'aspetto mentale, fisico e tecnico. Se possiamo continuare con questa squadra per 2-4-5 anni penso che magari possiamo fare qualcosa. Se iniziamo a cambiare tanti giocatori in sei mesi è più difficile".
IL FROSINONE - Infine. Cesc Fabregàs ha commentato le caratteristiche della squadra di Alvini: "Loro hanno una fluidità e una mentalità molto positiva. Tutti stanno bene, parlano di loro. Hanno grande fame e convinzione. Loro giocano tantissimo con personalità. Se vogliamo vincere normalmente dobbiamo fare la partita perfetta. Sono convinto di questo. Lo ripeto perché do tantissimo merito per quello che fanno. Sono 11 amici che muoiono l'uno per l'altro. Questo è un grande pericolo, per tutte le squadre. Se vogliamo vincere dobbiamo fare la migliore partita della stagione".