FIFA, duro comunicato in difesa di Infantino: “Esiste uno sforzo da parte di alcuni per minarci”
La FIFA prende posizione e difende con fermezza il proprio presidente Gianni Infantino dalle recenti critiche e dalle iniziative che, nelle ultime settimane, hanno messo in discussione il suo operato e la sua permanenza alla guida del massimo organismo calcistico mondiale. In un lungo comunicato, la federazione internazionale ha ribadito la legittimità del mandato di Infantino, sottolineando come il numero uno della FIFA sia stato eletto democraticamente dalle Associazioni Membro: "La FIFA non sosterrà, faciliterà o tollererà alcun processo relativo all'elezione del Presidente FIFA che sia incoerente con gli Statuti della FIFA, le procedure democratiche e il quadro di governance consolidato. Il Presidente FIFA è stato eletto democraticamente dalle Associazioni Membro della FIFA e continua a servire con il loro mandato".
Il comunicato prosegue con un'accusa diretta: "È sempre più evidente che esiste uno sforzo concertato e in corso da parte di alcuni per minare la FIFA e il suo Presidente. Coloro che non godono del sostegno delle Associazioni Membro della FIFA non dovrebbero cercare di ottenere attraverso accuse, insinuazioni o disinformazione ciò che non possono ottenere attraverso i processi democratici consolidati della FIFA. Le recenti relazioni hanno incluso affermazioni non comprovate e accuse palesemente false riguardanti la FIFA e il suo Presidente. Le speculazioni e le insinuazioni non dovrebbero essere presentate come fatti, e la ripetizione non rende vera un'accusa".
SULLA FIGURA DI INFANTINO - La FIFA difende il proprio presidente: "Il Presidente ha dedicato più di 30 anni della sua vita professionale al calcio europeo e mondiale, contribuendo a cambiamenti significativi nel gioco e, in particolare, all'ampliamento dell'accesso, delle risorse e delle opportunità nel calcio mondiale. Il cambiamento sfida inevitabilmente gli interessi consolidati, ma il disaccordo su tale cambiamento non può giustificare sforzi per minare il mandato democratico del Presidente FIFA o l'istituzione che è stato eletto a guidare".
Nonostante questo, il maggiore organismo calcistico mondiale non si sottrae alle proprie responsabilità: "La FIFA accoglie con favore un esame legittimo. Ma l'esame non è una licenza per distorcere i fatti, amplificare accuse non comprovate o fabbricare distrazioni progettate per minare il progresso. Dove le relazioni sono inaccurate o fuorvianti, la FIFA le contesterà direttamente e con vigore".
Il messaggio conclusivo è altrettanto chiaro: “La responsabilità della FIFA è nei confronti delle sue 211 Associazioni Membro e del calcio in tutto il mondo”. L'organizzazione ribadisce quindi la volontà di andare avanti con Infantino al comando, concentrandosi sul progetto di rendere il calcio sempre più globale".