FIGC, Gravina: "Il commissariamento viola il principio di autonomia"
Oggi, 27 aprile, si è svolta presso la sala "Paolo Rossi" della sede della FIGC di Roma la riunione del Consiglio federale. Secondo quanto riportato dalla Federcalcio con una nota sul proprio sito, l'ex presidente Gabriele Gravina ha informato il Consiglio "sui motivi che lo hanno indotto alle dimissioni nei giorni successivi alla mancata qualificazione al Mondiale 2026".
Secondo quanto appreso dal comunicato della FIGC, Gravina ha spiegato di aver preparato una relazione sullo stato di salute del calcio - come anticipato nel comunicato delle sue dimissioni lo scorso 2 aprile - pubblicata sul sito della Federazione. Nel suo intervento, l'ex numero uno della FIGC ha ribadito "la necessità di chiarire una volta per tutte, anche a beneficio di media e tifosi, il perimetro d’azione e le conseguenti responsabilità della Federazione, delle Leghe e delle istituzioni, a tutti i livelli".
LA DENUNCIA - Gabriele Gravina si è detto felice che le proposte avanzate nella relazione da lui scritta siano state riprese quasi per intero nella bozza di disegno di legge circolata in Senato la scorsa settimana. Come si legge nel comunicato, l'ex presidente della Federcalcio italiana ha denunciato "la gravità nella parte specifica dove fa riferimento alla possibilità, stabilita per legge, di commissariare la FIGC, definendolo un atto non risolutivo dei problemi e in palese violazione del principio di autonomia sancito e tutelato dagli statuti CIO, FIFA e UEFA".