Frosinone, Alvini: "Partita di alto livello. Fabregas mi ha fatto i complimenti"
Sorride il Frosinone contro il Como: prima la rete di Calò, poi il raddoppio con Kvernadze e sul finale un gol annullato a Raimondo. Ma il grande protagonista della giornata è Palmisani sempre nel posto giusto al momento giusto. "Partita di alto livello, bella da vedere e godere. Non si poteva prevedere lo sviluppo ma sono felice per chi è venuto allo stadio. Questa è stata una gara di spessore contro un avversario forte", ha esordito così Massimiliano Alvini in conferenza stampa al termine del match.
E sul gruppo l'allenatore non ha dubbi: "Io penso che il Frosinone si stia vedendo dal 1 luglio dell'anno scorso, sono 48 gare che ha un'identità precisa. Sappiamo benissimo qual è il percorso e la strada che ci aspetta a prescindere dall'avversario".
EMOZIONI - "Sono contento per chi mi va in nazionale, non sono abituato a perdere 14-15 calciatori e quindi già pensavo alla settimana. L'esperienza mi porta a essere riflessivo, ho emozioni per la proprietà, la società. È piacevole aver vinto davanti la proprietà americana. Sono emozioni da estendere a tutto il resto, personalmente poco", ha continuato parlando del mix di emozioni che sta provando in questo momento.
E c'è stata anche una chiacchierata con Fabregas: "Mi ha fatto i complimenti per la partita, e io a lui per il percorso. Siamo felici qui di aver ospitato il Como".
SUI SINGOLI - Uno dei protagonisti è stato Kvernadze. Proprio su di lui Alvini ha commentato: "È un ragazzo splendido. Mia mamma, anziana, mi ha detto: "quel ragazzo lì mi piace". Sono felice che vada in Nazionale, ha ampi margini di miglioramento, lavoriamo per farlo migliorare".
Infine sui nuovi ragazzi ha commentato: "Il Frosinone è uno le scelte le faccio io. Tanti giocatori andranno in nazionale, anche chi sta giocando meno. Il Frosinone è uno solo. Tutti insieme abbiamo un percorso da fare ma non esiste più il Frosinone dei vecchi e dei nuovi, il gruppo è uno solo".