Roma, Gasperini: "Caos calendari? Non un esempio di grande programmazione"

Roma, Gasperini: "Caos calendari? Non un esempio di grande programmazione"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 13:30News Calcio
di Mattia Picchialepri
Le parole di Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, nella conferenza stampa di vigilia del Derby della Capitale contro la Lazio

La Roma si prepara a una partita vitale nella corsa alla Champions League e non solo. Domenica alle ore 12:00, dopo molte polemiche, si giocherà il Derby della Capitale. All'Olimpico infatti arriva la Lazio, per una gara che vale moltissimo sia in classifica che per il morale dei giallorossi in vista degli ultimi 180 minuti di campionato. Alla vigilia della partita, Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match.

CAOS CALENDARI E IL DERBY - Anche Gasperini non ha tralasciato quello che è successo in settimana: "È chiaro che siamo così tanto motivati in questa rincorsa al quarto posto che avremmo giocato a qualsiasi ora. Non è stato un esempio di grande programmazione, dispiace per i tifosi, soprattutto per le altre città. Anche per le squadre stesse, che hanno dovuto spostarsi, ha creato un disagio". Ci sono però emozioni diverse: "Giocare 5 partite contemporaneamente lo trovo molto bello, giocare a mezzogiorno della domenica non è il massimo".

Sulle dichiarazioni di Sarri: "Non presentarsi? Il credo che il calcio sia bello giocarlo. Lui aveva le sue motivazioni, però il bello del gioco è avere lo stadio pieno e giocare le partite. Togliamo un po' di pressioni negative e iniziamo a divertirci un po' di più".

Sull'avversario: "La Lazio è comunque un'ottima squadra, l'unica motivazione forte è quella di impedire alla Roma di raggiungere il massimo del traguardo. Noi abbiamo motivazioni più forti, ma questo non toglie la difficoltà della gara. Il Derby è sempre una gara a parte. Mi aspetto una partita vera, è chiaro che la Lazio non avrà un morale straordinario dopo le ultime due partite, ma farà di tutto per rovinarci la 'festa'. Rinnovo Dybala? Intanto l'importante è che entrambe le parti abbiano questa volontà, io la trovo molto positiva. Se c'è la volontà di entrambi si può trovare la soluzione".

PROPRIETÀ IN CITTÀ - Avere la proprietà in città è molto positivo: "Al centro del progetto Roma c'è la società, io mi occupo della parte tecnica. Le mie responsabilità sono limitate a quello, devo costruire una squadra che sia competitiva per raggiungere il miglior traguardo possibile. Il mio ruolo è quello", ha commentato l'allenatore. Avere i Friedkin presenti dà una forza in più: "La presenza della società è fondamentale, perché quando c'è tutto funziona meglio. C'è più possibilità di avere dei rapporti diretti. Spero che Ryan (Friedkin, ndr) avrà un rapporto di conoscenza con questa squadra, che per questa società sta dando il massimo indipendentemente da quello che sarà il futuro dei singoli giocatori".

Ci sono giocatori che sentono queste partite in modo diverso: "Ci credo, in alcuni giocatori c'è un'appartenenza innata per queste partite. Li sentono in maniera diversa, soprattutto per il contorno. Questo a volte li porta a non fare delle ottime prestazioni, ma a volte li esalta. Sicuramente Pellegrini è uno che è stato determinante nei derby, si è allenato tutta la settimana, ma se sta bene o dall'inizio o a gara in corso è un giocatore su cui faccio affidamento". Nonostante sia un derby, le attenzioni vanno alla classifica: "In questo momento giochiamo contro noi stessi. Abbiamo un traguardo da raggiungere, la nostra concentrazione va su quello. Sappiamo che vincere domani potrebbe portarci più vicini".

LA CORSA CHAMPIONS - La corsa Champions è più serrata che mai, con molte squadre che si contendono il quarto posto: "Non si può sapere chi andrà con due giornate dalla fine. C'è anche il Como che è stata la sorpresa di questo campionato. Poi a parte l'Inter che ha fatto una corsa a sé le altre sono tutte molto vicine. È sintomo di un campionato molto equilibrato, ho sempre pensato che per quei posti lì ci si lotta i punti fino alla fine. Quanto cambia arrivare quarti? Dal punto di vista mio, non credo cambi così tanto. È chiaro che per la società cambierà molto a livello economico. Io quello che posso dire è che ho avuto un'esperienza straordinaria a livello umano con questi ragazzi, spero che la qualificazione sia un premio per il nostro lavoro".

El Shaarawy ha salutato, mentre altri sono in scadenza: "Per i rinnovi c'è la proprietà qui, sono situazioni pesanti da gestire nel girone di ritorno. C'è da sottolineare la grande professionalità di questi giocatori. La proprietà sta cercando di risolvere tutto. Con El Shaarawy ho parlato, ci sono ancora due partite e lui avrà ancora delle opportunità. Poi il suo percorso sarà giustamente celebrato. Dybala? Purtroppo qualche infortunio ce l'ha tolto, ma adesso sta bene e ha giocato 90 minuti".

Il sentimento dei tifosi è cambiato dopo l'inizio dell'anno: "Un messaggio vorrei darlo sul campo. Aspettiamo di finire il campionato prima, io sono riconoscente a tutti per la stagione. È stata un'annata straordinaria, non era scontato conquistare la fiducia di questa gente. Vorrei sdebitarmi con un grande risultato".