Bayern Monaco, il ds Eberl: "Guardiola ci consigliò di prendere Kompany"
Da scommessa a certezza, la storia di Vincent Kompany. Sì perché quando il Bayern Monaco annunciò il suo arrivo nel maggio del 2024, l’accoglienza non fu certo delle più calorose. Il nome dell’ex difensore belga, reduce dalle prime esperienze in panchina, seppur positive nel Burnley e in patria nell'Anderlecht, lasciava spazio a più di qualche dubbio tra i tifosi e addetti ai lavori. Ma oggi, a distanza di quasi due stagioni, quel clima di scetticismo appare lontano anni luce.
L'allenatore 39enne si appresta infatti a chiudere il suo secondo anno alla guida dei bavaresi con numeri e risultati che parlano da soli: due Bundesliga già in bacheca, una seconda ormai a portata di mano e una Supercoppa di Germania. Un impatto immediato e continuo, certificato anche dalla media punti di 2,4 a partita, maturata nelle 105 gare ufficiali disputate fin qui.
KOMPANY, LA SCOMMESSA DEL BAYERN - Intervistato da ZDF, il direttore sportivo del Bayern, Max Eberl, ha raccontato i motivin di questa scelta, e soprattutto, di come il belga non fosse il primo nome in cima alla lista per sostituire Tuchel: "Prima di scegliere Kompany abbiamo parlato con Nagelsamann, Rangnick, Glasner e Flick. Vincent è sempre stato un candidato, ma non era il primo della lista".
Successivamente Eberl racconta il retroscena con Pep Guardiola, già svelato qualche mese fa da Uli Hoeness, figura storica all'interno del club tedesco. L'allenatore spagnolo infatti, ha avuto un ruolo fondamentale ai fini della scelta: "Per decidere ho chiesto a Rummenigge di chiamare Guardiola. Ci ha parlato benissimo di Kompany, è stato lui a sbloccare tutto".