Milan, Allegri: "Jashari o Ricci al posto di Modric. Champions vitale per il mercato"
Conquistare tre punti per avvicinarsi alla qualificazione alla prossima UEFA Champions League: il Milan di Massimiliano Allegri vuole uscire dal Mapei Stadium di Reggio Emilia con una vittoria (Clicca qui per la probabile formazione rossonera). Domani, 3 maggio alle ore 15, i rossoneri sfideranno il Sassuolo di Fabio Grosso, scendendo in campo consci del risultato di Como-Napoli. "Siamo molto dispiaciuti per il suo infortunio, dovrebbero tenerlo fuori tutta la stagione, anche se è voglioso di tornare. Quello che fa è di insegnamento per tutti. Lo rimpiazzerà Jashari o Ricci, uno dei due giocherà e sono cresciuti molto. Jashari purtroppo ha avuto un infortunio che l'ha tenuto fuori a lungo, è curioso e ha voglia di imparare. Società? Incontrarci è normale, facciamo valutazioni sul futuro e sulla stagione in corsa, il risultato cambia la visione ed è quello che conta. Abbiamo messo una base, ma quella più importante è il ritorno in Champions", ha esordito Massimiliano Allegri in conferenza stampa.
Massimiliano Allegri ha anche parlato dell'inchiesta arbitri: "Nessuna idea, sono cose talmente delicate… Gli organi di competenza valuteranno. Dopo quanto successo, la scorsa giornata è stata molto positiva per loro, e a livello psicologico non era facile". Il Milan segna poco. Diversi attaccanti sul banco degli imputati, ma l'allenatore rossonero non sembra essere preoccupato: "Non è il momento di parlare di mercato, restiamo focalizzati sulla Champions. Siamo davanti ma se poi perdi due volte le hai tutte vicino. A stagione finita tutti faremo le nostre valutazioni per migliorarci ancora di più. Nkunku? Ha grandi qualità tecniche, il suo valore non di discute. Per essere il suo primo anno ha comunque fatto dei gol, non è mai semplice".
SECONDO POSTO E MERCATO - A quattro partite dalla fine del campionato, il Milan si gioca il secondo posto in classifica: "Dobbiamo cercare il massimo risultato domani, il Sassuolo è in ottima forma. Grosso è cresciuto molto. All'aritmetica della Champions mancano 6 punti, non facciamoci sfuggire l'obiettivo". Il futuro, però, sarà condizionato dalla qualificazione alla prossima UEFA Champions League, vitale per poter lavorare meglio sul mercato: "Tutti dovremo essere allineati sul bene del Milan, ma prima va finita questa stagione e centrato l'obiettivo. Raggiungerlo o no sposta di cento milioni il mercato, e quindi aspettiamo. Con la società facciamo delle chiacchierate. Poi chiaro, un conto è giocare senza o con l'Europa. Alcuni giovani come Camarda e Comotto, più i nostri abbiamo 5 giovani dal settore giovanile, con Gabbia, Bartesaghi e Torriani".
SISTEMA E SINGOLI - "3-5-2 o 4-3-3? Ora è difficile dirlo. Prima finiamo, poi valutiamo. Il problema del sistema non è un problema", ha risposto Massimiliano Allegri, non sciogliendo le riserve sul modulo. Poi l'allenatore rossonero ha parlato di Santiago Gimenez e Christian Pulisic: "Pulisic è un giocatore molto importante, difficile trovare uno come lui. Nelle ultime partite gli è mancato un po' il gol, ma ha fatto bene. Ora serve sacrificarsi per la squadra. Ora non contano sistemi o chi gioca, serve l'atteggiamento giusto per arrivare al risultato. Gimenez? Ha giocato qui 4 mesi l'anno scorso e poi ha avuto in da subito problemi alla caviglia. Quando rientri nel finale di stagione trovare il ritmo non è facile. Resta un giocatore di valore, indipendentemente dalla stagione". Infine, Massimiliano Allegri ha parlato dei fischi di San Siro a Rafael Leao: "Credo sia un gesto di affetto. Domenica scorsa ha fatto bene, forse una delle migliori sotto punto di vista atletico e di attenzione".