Inchiesta arbitri, tutti gli aggiornamenti e le dichiarazioni
Il caso scoppiato dopo l'indagine della Procura di Milano su Gianluca Rocchi, che si è autosospeso dall'incarico di designatore arbitrale di Serie A e B, ha scatenato diverse reazioni nel mondo del calcio e non solo. Nella serata di ieri - 25 aprile - è infatti intervenuto anche il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che si è espresso richiedendo tempestività e parità di trattamento (QUI le dichiarazioni complete).
Dopo l'autosospensione, Rocchi ha dichiarato in una nota all'ANSA di essere certo di aver agito correttamente, e nel frattempo si è autosospeso anche il supervisore VAR Andrea Gervasoni, anche lui indagato dalla Procura di Milano. I capi di imputazione riguardano diverse gare della scorsa stagione tra campionato e Coppa Italia, e si riferiscono a diversi match tra cui Udinese-Parma e Bologna-Inter.
Rocchi verrà ascoltato dalla Procura giovedì 30 aprile, mentre nei prossimi giorni è prevista una riunione del Comitato Nazionale dell'AIA per nominare il designatore arbitrale ad interim. Di seguito tutti gli aggiornamenti e le dichiarazioni sul caso.
16:40 - Arrivano nuove parole dell'avvocato Antonio D'Avirro, legale di Gianluca Rocchi che a proposito delle imputazioni contestate dalla Procura di Milano ha dichiarato: "Sono contestazioni che non si riescono a capire, perché si segnala un concorso di più persone, ma queste altre persone non vengono indicate. Io non ho mai visto che l'altro soggetto del presunto accordo nella frode sportiva non venga indicato".
14:55 - Nei prossimi giorni si riunirà il Comitato Nazionale dell'AIA, presieduto dal vicepresidente vicario Francesco Massini, con l'obiettivo di nominare il nuovo designatore arbitrale dopo l'autosospensione di Rocchi.
14:10 - Il presidente della Lega Serie A Simonelli si è espresso così sul caso Rocchi tramite una nota ufficiale (Leggi qui l'articolo completo): "Si tratta di accuse degli inquirenti e che è dovere di tutti ritenerle come tali in una normale dialettica democratica. Giudizi affrettati o conclusioni di qualsiasi genere sono fuori posto, nell’attesa doverosa che le indagini compiano il loro percorso per stabilire la verità. Giammai è consentito mettere in dubbio la credibilità del sistema e la regolarità del campionato".
13:30 - Il Procuratore della FIGC Giuseppe Chinè è intervenuto con una nota all'ANSA parlando di 'notizie non vere e fantasiose', e spiegando la sua posizione: "Come da prassi del mio Ufficio e come sempre ho fatto in passato in relazione ad altri noti processi penali suscettibili di interesse disciplinare sportivo, confermo di essere già in contatto con gli Organi inquirenti titolari del procedimento penale e di avere già provveduto, nella data di ieri, a richiedere formalmente gli atti dell'indagine penale ove ostensibili, per avviare e, eventualmente, riaprire, qualora ci fossero elementi di prova nuovi e ritenuti decisivi, l'indagine sportiva".