Inter, Ausilio: "Mercato? Si comprerà con intelligenza"

Inter, Ausilio: "Mercato? Si comprerà con intelligenza"TUTTOmercatoWEB.com
Ausilio, Inter
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Ieri alle 12:20News Calcio
di Pietro Selvi
Le dichiarazioni rilasciate da Piero Ausilio, direttore sportivo dell'Inter, al Teatro Regio di Parma in occasione del Festival della Serie A

"Sarà un mercato fatto con attenzione, non si può illudere la gente. Si comprerà con intelligenza, si venderà anche qualcosa: penso ormai sia sostanzialmente ufficiale che andrà via Dumfries, un calciatore importante che aveva una clausola": Piero Ausilio parla così delle ambizioni di mercato dell'Inter direttamente dal Festival della Serie A di Parma.

Il direttore sportivo nerazzurro ha poi aperto alla possibilità di inserire alcuni giovani in prima squadra, ribadendo gli obiettivi per la prossima stagione: "Cercheremo di fare una squadra competitiva, che non si nasconde: l'Inter non si è mai nascosta. Sento sempre parlare altre squadre di qualificazione alla Champions come obiettivo: sono bugie".

Non è mancato un commento su Chivu e sulla sua prima esperienza da allenatore della prima squadra nerazzurra, sulla quale Ausilio ha espresso convinzione: "Sono state decisioni prese con un po’ di coraggio: quando fai queste scelte, non trovi condivisione assoluta, almeno fuori. Noi invece eravamo tutti convinti, e intendo tutta l’Inter, dalla proprietà al presidente Marotta, a me e a Baccin. Era l’uomo adatto a noi, soprattutto a livello morale".

SU THURAM - Il ds ha poi svelato alcuni retroscena di mercato, uno in particolare su Marcus Thuram e la sfida al Milan: "Con orgoglio posso dire che è stato strappato anche al Milan. È stato preso con due anni di ritardo, e arriva all’Inter per un motivo preciso: oltre al Milan c’erano anche altre società straniere molto forti".

SUL PERCORSO DA DIRETTORE SPORTIVO - Ausilio ha poi raccontato il suo percorso personale, dal campo alla dirigenza: "Io ho smesso presto di giocare, per fortuna, così ho iniziato prima di altri, ma ho cercato di restare nell’ambiente calcio. Poi ho capito che la mia ambizione era quella di diventare direttore sportivo. Mi piaceva il modo di interpretare il ruolo di Braida, era uno che andava a visionare e conoscere i talenti. Ho provato a seguire questo modello".

Ha proseguito parlando delle tappe che lo hanno portato a diventare direttore sportivo dell'Inter: "Ho fatto un percorso lungo e sono orgoglioso di averlo fatto in questo modo. Ho lavorato tanto nel settore giovanile e anche come responsabile. Sono stato anche vice direttore sportivo, che mi ha permesso di viaggiare molto e conoscere il mondo del calcio. Poi, quando sono diventato direttore sportivo, ho potuto viaggiare meno, ma così sono diventato più completo".

SUL MERCATO - Ma qual è il segreto per diventare un ds a livello internazionale? Ausilio non ha dubbi: "L’equilibrio è fondamentale. Tutti i gironi ci ritroviamo a contatto con le persone e questo ci aiuta a gestirsi meglio nel nostro lavoro ed essere più obiettivi"

Infine, ha commentato l'evoluzione del ruolo del direttore sportivo negli ultimi anni: "Il calciomercato è tutto l’anno. Al di là della dinamiche, c’è la gestione dei giocatori, allenatore, ecc. A settembre finisce un percorso ma ne inizia un altro. E noi dobbiamo gestirlo al meglio per il bene della squadra e del club".