Inter, Chivu: "Preferisco parlare di calcio e non di alibi. Nessuno ha mai tirato fuori le inseguitrici"
"La squadra arriva bene, abbiamo avuto una settimana per lavorare", ha aperto così Cristian Chivu nella conferenza stampa di vigilia della sfida contro la Fiorentina, valida per la trentesima giornata di Serie A e in programma allo stadio Franchi di Firenze alle ore 20:45 di domenica 22 marzo 2026. L'Inter vuole tornare al successo e ristabilire la distanza sulle inseguitrici in classifica.
I nerazzurri vengono da una sola vittoria nelle ultime cinque, ovvero quella contro il Genoa in Serie A. Il passo falso del Milan a Roma contro la Lazio ha restituito tranquillità ma ora la squadra di Chivu ha bisogno di tornare quella vista nella prima parte di stagione per tagliare il traguardo e vincere lo Scudetto.
LE PAROLE DI CHIVU - L'allenatore dell'Inter ha esordito parlando di pressione, dopo le parole di Antonio Conte: "Il calcio è pressione e nessuno ha mai tirato fuori le squadre che inseguono. Il campionato è lungo. Tutto è possibile. Abbiamo sempre pensato che in palio ci sono 27 punti, per gli altri 24. Abbiamo un vantaggio che può essere sia tanto che poco, ma dobbiamo considerare sempre e solo noi stessi".
"È stata una decisione presa insieme, il fatto di non parlare dopo la partita. Io preferisco sempre parlare di calcio e non guardare mai quello che può essere un alibi" commenta Chivu sulle decisioni arbitrali durante l'Atalanta: "Ci siamo fatti qualche domanda su quello che potevamo fare meglio, non guardiamo gli errori degli altri, perché non possiamo controllarli".
MOMENTO - Per l'allenatore dell'Inter, qualche momento di difficoltà è perfettamente normale: "Durante una stagione è fisiologico avere momenti meno brillanti. Bisogna vedere anche quello che si è ottenuto. Ora siamo a +8, la matematica dice che abbiamo guadagnato un punto. Nessuno ti regala nulla, dobbiamo andarci a prendere tutto".
Chivu non vede cali psicologici: "I ragazzi li vedo bene, siamo una squadra molto matura e responsabile. In questo momento ci mancano 9 partite, dove dobbiamo dare il meglio che siamo sia in campo dal punto di vista tecnico che dal punto di vista della personalità"
Thuram non sta vivendo il suo miglior momento in nerazzurro: "È una narrativa già espressa. Era già finito sui giornali, ovvio che Thuram, come tutti gli altri, può fare meglio. Si stanno impegnando tutti i giorni per dare il proprio contributo. Vale per lui come tutti gli altri, non ci sono più consigli da dare".
BASTONI E LA NAZIONALE - "È una partita di campionato, rappresentano l'Inter. Poi rappresenteranno anche l'Italia per quello che spero siano due partite. In questo momento i nostri giocatori pensano solo all'Inter. Gli facciamo i migliori auguri per le prossime partite. Bastoni non verrà convocato per domani, ma si presenterà per la convocazione e si vedrà come sta".
Si torna anche a parlare di Bodø/Glimt e di Champions League: "Se vado indietro di un mese spreco energie. Ciò che è importante per me è il presente. Infortunio di Bonny? Ci sono tante cose che capitano, non si possono raccontare tutte. Noi siamo qua per sistemarle e trovare soluzioni. Ha avuto qualche problema ai denti prima dell'Atalanta, ora ha risolto".