Inter, Chivu: "Le ingiustizie non ci hanno abbattuto. Thuram? Non so se è merito mio o di Zidane"

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Oggi alle 15:20News Calcio
di Redazione
Le dichiarazioni post partita di Cristian Chivu dopo la vittoria in extremis dell'Inter sulla Fiorentina grazie alla rete su rigore di Zielinski

L'Inter di Cristian Chivu trova una nuova vittoria in campionato e, grazie al 2-1 sulla Fiorentina, si mantiene al primo posto in Serie A a pari punti con la Lazio. A deciderla è stato Piotr Zielinski al 97' dagli 11 metri, dopo che qualche minuto prima era stato Thuram a subire fallo in area di rigore. "Abbiamo fatto una buona gara, poi siamo andati sotto col tiro della domenica. Ma mi è piaciuto l'atteggiamento. Avrei detto la stessa cosa anche se oggi finiva 0-1 ma per quello che abbiamo fatto io sono felicissimo. La parte mentale conta tanto e oggi non ci siamo fatti prendere dal panico o dalle ingiustizie, è merito dei ragazzi e di questo gruppo. Anche oggi i subentrati hanno aggiunto qualcosa", ha esordito l'allenatore nerazzurro ai microfoni del post partita.

E poi ancora, provando a dare una spiegazione alla trasformazione di Marcus Thuram. "Non so se è merito mio o di Zidane. Tira fuori la sua leadership, in un momento dove manca Lautaro si prende le sue responsabilità. Durante la sosta ha avuto la possibilità di stare con me tre settimane. Anche con 90 minuti alle spalle oggi al 100esimo entrava in area con una forza devastante. Quando entra e ti punta con quella velocità c'è sempre il rischio che ti segni. Gli abbiamo dato qualche giorno di riposo, non essere stato convocato con la Francia gli ha dato qualcosa in più".

INGIUSTIZIE - L'allenatore nerazzurro, poi, ha commentato anche le difficoltà riscontrate e l'approccio dell'ennesima rimonta. Con questa vittoria, infatti, l'Inter raggiunge 13 punti recuperati da situazioni di svantaggio da inizio stagione. A DAZN Chivu ha commentato. "Ci abbiamo creduto fino in fondo, spesso vieni creato per quello che esprimi. Determinante ingiustizie non ci hanno abbattuto per cercare di riprenderla. Il calcio è questo, basta non abbattersi e mantenere la stessa mentalità. Da quando sono arrivato, ho sempre detto che le gare durano 90 minuti. Voglio vedere gente che ci crede fino alla fine ed è quello che stiamo facendo. Non mi sembra un problema come stanno raccontando: ci saranno partite in cui non riusciremo a rimontare, ma ance partite in cui andremo in vantaggio e subiremo. Per ora abbiamo fatto abbastanza bene, salvo la partita col Bruges". 

CATTIVERIA - A seguire, Cristian Chivu ha commentato anche l'approccio dei suoi, paragonandolo a quello con lo Shakhtar. "Ho visto la stessa cattiveria, anche se le energie erano poche. Oggi non era facile nel primo tempo perché loro erano organizzati ma ho visto che c'era voglia di metterci la cattiveria. Noi giochiamo ogni 3 giorni e dobbiamo anche capire determinate cose. Abbiamo aggiunto quello che serviva, siamo andati sotto e poteva crollare il castello ma abbiamo mantenuto la lucidità e siamo andati a riprendere la partita. Non abbiamo mollato. Andare sotto per tante volte di fila può crearti qualche dubbio. Non dobbiamo accontentarci mai".

LAVELLI - In assenza di Lautaro Martinez, poi, anche Lavelli ha avuto qualche minuto a disposizione. "La scelta di aggiungere un altro attaccante è arrivata perché c'era poca gente in area", ha commentato Chivu. "Nell'uno contro uno di Diouf e Bonny non avevamo gente in area. Ci andrei piano con i ragazzi, facciamo sempre l'errore di esaltarli. Devono giocare la gara, non guardo la carta d'identità. Bisogna accettare che a volte non è semplice entrare in una squadra già formata. Loro devono farsi trovare pronti quando hanno l'opporunità. Oggi Lavelli dopo il 2-1 vederlo tenere la palla è tanta roba, esprime un buon calcio. Non è semplice, lui deve lavorare e continuare la sua crescita".