Inter, Marotta: "Dimarco, abbiamo esercitato la clausola di allungamento. Icardi non rientra nei piani"
"Vincere la Champions è un traguardo che tutti vogliono raggiungere, pur ottenendo grandi successi anche in altre competizioni" ha esordito Giuseppe Marotta prima del fischio d'inizio di Feyenoord-Inter, quarta uscita di League Phase di Champions League. "È un traguardo che ci mette di fronte a competitor di grandissimo livello, in cui anche mezzo errore può essere fatale. Speriamo quest'anno di colmare questo gap" ha spiegato a Sky Sport.
"Il confronto tra l'allenatore e la squadra è quotidiano" ha continuato il presidente nerazzurro. "Questo è un gruppo sano, senza mele marce. Poi si può perdere e vincere, ma nelle ultime 40 partite abbiamo perso solo tre volte".
LE PAROLE DI MAROTTA - Successivamente, Marotta si è soffermato sulla situazione di Dimarco: "Quello che stiamo vivendo è la stessa atmosfera di tutti gli altri club. Abbiamo un solo giocatore in scadenza che è Calhanoglu, con cui abbiamo un ottimo rapporto. Dimarco posso considerarlo un interista DOC, ce l'ha nel sangue. Abbiamo esercitato la clausola di allungamento - come raccontato -, concordato anche se sarebbe unilaterale. Siamo d'accordo che avremo modo di allungare il contratto, siamo molto felici di questo, c'è un senso di appartenenza che deve prevalere su altri valori".
"Icardi? È una considerazione piacevole ma onestamente non rientra nei nostri piani così come non è nei piani quella di acquisire un'altra punta. Fatalità che tre siano stati indisponibili proprio contro il Milan. Ma il lavoro di Chivu si è fatto sentire anche lì, è un allenatore moderno che sa valorizzare i suoi giocatori" ha concluso.