Inter, Marotta: "Nessuno psicodramma. Centrati due obiettivi su tre"

Inter, Marotta: "Nessuno psicodramma. Centrati due obiettivi su tre"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 15:27News Calcio
di Redazione
Il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta ha parlato del momento della squadra a margine dell'assemblea di Lega Calcio Serie A

"Non siamo davanti a uno psicodramma, assolutamente: siamo davanti a una situazione difficile, come lo sport fa vedere": senza troppi giri di parole, il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta analizza così il momento complicato dei nerazzurri. A margine dell'assemblea di Lega Serie A, Marotta ha parlato sia del pareggio contro la Fiorentina sia dello stato attuale della squadra, concentrandosi sulle diverse competizioni: "Siamo in un momento particolare della stagione, nel corso del quale siamo primi meritatamente, con sei punti in classifica. È un risultato che forse non potevano nemmeno prevedere, e siamo semifinalisti in Coppa Italia: direi che abbiamo centrato due obiettivi su tre".

Il numero uno nerazzurro ha poi proseguito spiegando le possibili ragioni degli ultimi risultati: "Siamo in una situazione di difficoltà e di involuzione, forse dovuta a infortuni o a stanchezza, ma questa è una caratteristica che trova riscontro anche nei nostri avversari. Sono qui non per cercare alibi, ma per ribadire che ce la giocheremo fino in fondo".

Dopo la sosta per le Nazionali, l'Inter tornerà in campo in un match molto delicato contro la Roma, e Marotta ha spiegato così il modo in cui i nerazzurri affronteranno il futuro imminente: "L’allenatore, che è leader del gruppo, riesce a fotografare e analizzare la situazione. È sempre più facile fare il cacciatore che la lepre, perché le forze degli avversari si moltiplicano. Dovremo essere bravi noi ad affrontare questo momento di transizione, so che la squadra è forte e  dobbiamo ritrovare la strada che momentaneamente abbiamo perso".

LE PAROLE DI MAROTTA SUGLI EPISODI ARBITRALI -  Proseguendo, il presidente nerazzurro si è spostato su un altro argomento: le questioni arbitrali. Marotta ha parlato sia degli episodi in generale, sia della necessità di un protocollo nel futuro imminente: " Non facciamo le vittime, dico solo che ci deve essere uniformità di valutazione: il protocollo deve essere applicato in modo omogeneo e l’arbitro deve essere centrale, certi episodi vengono valutati in modo troppo soggettivo, non usando elementi oggettivi".