Spezia, ora è ufficiale: Luca D'Angelo torna sulla panchina bianconera
Dopo la separazione con Roberto Donadoni, lo Spezia ha annunciato anche il ritorno di Luca D'Angelo in panchina. Una giornata molto importante per il club bianconero, che a distanza di quattro mesi riaccoglie l'allenatore che aveva guidato la squadra dal novembre del 2023. D'Angelo era stato esonerato lo scorso novembre proprio per puntare su Donadoni, ma gli ultimi risultati hanno portato la società a cambiare ancora.
D'Angelo ritrova lo Spezia dopo pochi mesi con un obiettivo molto chiaro: centrare la salvezza. I bianconeri al momento sono in zona retrocessione a quota 30 punti, con la salvezza che ne dista 4. A pari merito con il club ligure c'è anche la Reggiana, mentre il Pescara ultimo si trova ad appena un punto di distanza: la classifica, soprattutto nelle zone più calde, è decisamente corta.
Di seguito il comunicato sul ritorno di D'Angelo allo Spezia: "Spezia Calcio comunica di aver affidato l’incarico di allenatore responsabile della Prima Squadra a mister Luca D’Angelo, già alla guida delle Aquile nella prima parte della stagione, che tornerà sulla panchina spezzina insieme ai componenti del suo staff tecnico. Bentornato Mister!".
LA NOTA DEL PRESIDENTE STILLITANO - Lo Spezia ha poi diffuso sui propri canali ufficiali una nota del presidente bianconero Charlie Stillitano, che parla della scelta di cambiare nuovamente guida in panchina e degli obiettivi imminenti: "La decisione odierna è stata presa in maniera condivisa tra le parti per il bene della Società e della squadra. Quando un Club si trova nelle ultime posizioni di classifica, le responsabilità sono sempre condivise e non possono essere attribuite a una sola persona. Tuttavia, nel calcio sappiamo che l’allenatore è spesso il primo a pagare per i risultati e ora più che mai abbiamo ritenuto indispensabile dare un segnale importante e deciso, ritenendo che un cambio alla guida tecnica della squadra potesse portare quella scossa necessaria per affrontare le prossime sfide".
"Questo cambiamento deve rappresentare un momento di forte responsabilizzazione per tutti: società, staff e soprattutto squadra. La situazione attuale è molto seria, ma abbiamo ancora sei partite davanti a noi, sei battaglie decisive dopo la sosta, nelle quali sarà fondamentale dare tutto, con orgoglio, determinazione e senso di appartenenza. Crediamo ancora nella possibilità di lottare per la salvezza, vogliamo fare tutto il possibile per raggiungerla e tutti noi dobbiamo onorare fino in fondo la maglia e la storia del nostro club alle soglie dei 120 anni".