Italia, Malagò conferma il dialogo con Guardiola: "Giusto tenerlo vivo e caldo"

Italia, Malagò conferma il dialogo con Guardiola: "Giusto tenerlo vivo e caldo"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Ieri alle 22:20News Calcio
di Mattia De Pascalis
Giovanni Malagò conferma il dialogo con Pep Guardiola: "Giusto tenerlo vivo e caldo. Non è una mancanza di rispetto verso altri soggetti"

Sono giorni decisivi per la scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale. Come anticipato lunedì 20 luglio da Sky Sport, Paolo Maldini e Leonardo hanno incontrato Pep Guardiola per proporgli la panchina dell’Italia. Adesso si attende una possibile risposta dell’ex allenatore del Manchester City.

Poche ore prima dell’indiscrezione, Giovanni Malagò aveva spiegato che sarebbero serviti ancora alcuni giorni per arrivare alla nomina del nuovo CT. Il presidente della FIGC è tornato sull’argomento ospite a Vivavoce, confermando l’esistenza di un dialogo con Guardiola, senza però nascondere gli ostacoli economici dell’operazione.

LE PAROLE DI MALAGO' - Malagò ha esordito così, confermando l'indiscrezione riportata da Sky Sport: "Ci sono aspetti finanziari e di budget, dire che c’è da stringere i denti è dire poco. Si sono fatte delle eccezioni. Eccezioni che, ad esempio, possono riguardare il nome che in queste ore è così prepotente: Pep Guardiola. Non è detto che questa cosa vada in porto, ma credo sia stato comunque giusto e importante aprire un dialogo e tenerlo vivo, tenerlo caldo".

Guardiola rappresenta dunque una possibilità concreta, ma la FIGC continua inevitabilmente a valutare anche altre strade. Malagò ha infatti precisato che il confronto non riguarda soltanto l’allenatore catalano, e che il dialogo con quest'ultimo, non deve essere vista come una mancanza di rispetto verso altri pretendenti: "Non è assolutamente una mancanza di rispetto nei confronti di altri soggetti, perché con loro il confronto è già partito. Si può optare anche per qualcuno appartenente a una scuola generazionalmente più recente. Nel modo più assoluto il campo non è ristretto a Guardiola, Mancini e Pirlo: si ragiona su un certo profilo e sicuramente questi nomi rientrano in quella categoria".