Italia U21, Ahanor: "Emozione forte rappresentare il Paese che senti nel sangue"

Italia U21, Ahanor: "Emozione forte rappresentare il Paese che senti nel sangue"TUTTOmercatoWEB.com
Honest Ahanor
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Oggi alle 08:40News Calcio
di Redazione
Il difensore dell'Atalanta, alla prima convocazione in Nazionale, parla del suo rapporto con la maglia azzurra

L'aveva tanto atteso Honest Ahanor questo momento, finalmente diventato realtà. Il difensore dell'Atalanta, nato e cresciuto in Italia ma figlio di genitori nigeriani, ha acquisito da un mese la cittadinanza italiana e alla prima occasione è stato convocato in nazionale. Non ancora quella dei grandi, ma poco importa, specie se la carta d'identità indica il 2008 come anno di nascita.

L'emozione l'ha raccontata lui stesso, alla prima conferenza stampa con l'Under 21 del CT Silvio Baldini: "Vestire una maglia così importante come quella dell'Italia è indescrivibile, indipendentemente da quante volte la indossi, o dalle possibilità che hai avuto di portare già questa maglia". Una maglia che pesa soprattutto a livello affettivo: "Poter rappresentare il proprio paese, il posto in cui vivi, che senti nel sangue, è un'emozione forte".

LE PAROLE DI AHANOR - Proprio perché fino a un mese fa non era ancora convocabile, l'ex Genoa non ha fatto la trafila delle nazionali giovanili, ma è già riuscito a integrarsi col nuovo gruppo: "Essere in Nazionale a 14, 15 o 18 anni cambia poco, è unico. Ho la fortuna di avere Ekhator e Venturino in rosa e questo mi ha dato la possibilità di integrarmi bene sin dal primo istante. Il legame e l'amicizia che abbiamo non finirà mai, a prescindere dalla distanza o dalla squadra in cui si gioca: potersi ritrovare in Nazionale è fantastico. L'Under 21, oltre all'aspetto calcistico, ha giocatori che sul lato umano sono perfetti".

L'esordio lo farà contro i pari età della Macedonia del Nord: "Non c'è da sottovalutare nessuna squadra e nessuna partita, a prescindere dal fatto che affrontiamo una 'top' o una squadra 'piccola'. Parliamo di qualificazioni europee e dobbiamo affrontare le partite con la giusta mentalità ed è quello su cui sta insistendo Baldini. Ma non sentiamo la pressione, stiamo parlando di sport e di calcio, dobbiamo prendere il tutto con relativa leggerezza e spensieratezza. Avere un gruppo che trasmette grande tranquillità in un momento così importante mi fa capire quanto sia determinante pensarla così".

Infine, sulla possibilità di una futura chiamata di Gattuso risponde così: "Indipendentemente dal fatto che sia la Nazionale maggiore o una Under, l'Italia è sempre l'Italia. È ovvio che quella potrebbe essere un'ulteriore soddisfazione, ma la mia testa è solo a queste due partite e a pensare di far bene qui".