Juventus, Spalletti: "Rinnovo? Da parte mia c'è tutta la disponibilità a sentire la società"
"Quello che diventa fondamentale sono le scelte che si vanno a fare, perché mancano 9 partite e potremmo anche cambiare con 8500 minuti. Bisogna saper scegliere", ha spiegato Luciano Spalletti nella conferenza alla vigilia della sfida tra la Juventus e il Sassuolo. I bianconeri arrivano dalle vittorie con Pisa e Udinese e vogliono continuare la striscia di risultati positivi in Serie A.
Spalletti si è anche soffermato sulle condizioni dei propri giocatori, e nello specifico su Vlahovic e Thuram: "Valuteremo bene insieme, usciranno le convocazioni per cui saprete da lì. Abbiamo ancora qualche acciacchino, ad alcuni giocatori sono venuti fuori dei dolori per cui si aspetta domani. La nostra panchina è sempre stata di grande aiuto, spesso attraverso essa abbiamo creato quell'imprevisto e quella soluzione che poi ha dato la possibilità di trovare sbocchi differenti".
L'allenatore bianconero ha poi elogiato Boga, a segno nelle ultime tre partite: "Se un ragazzo sa fare veramente bene una cosa gliela dobbiamo lasciar fare, perché quella diventa la sua specialità. Avere specialisti nell'uno contro uno dà delle soluzioni subito, e queste sono cose che abbiamo a disposizione. L'ultimo che ci è venuto a dare una mano è Boga, è stata brava la società a individuarlo".
A proposito delle scelte in attacco, Spalletti ha dichiarato: "Si potrà partire di nuovo con il falso nueve, però poi non è un disegno definitivo quello di inizio gara. Rientra tutto a far parte di un pensiero dell'allenatore: non siamo più 11 calciatori in campo, ma 16, e molte partite si risolvono sul finale. Può succedere di ripartire con le scelte di Boga e Yildiz in avanti".
"La gestione dei portieri è semplice: per me ora entrambi sono nelle condizioni di essere al top. Questo periodo inusuale ha fatto bene a Di Gregorio, dunque ha fatto dei ragionamenti diversi e l'ho visto molto determinato. Per come li ho visti cambierà niente, e qualsiasi cosa andrò a scegliere avrò una risposta positiva da entrambi".
L'allenatore toscano si è poi soffermato sulla situazione legata al proprio contratto: "Mi sembra di aver individuato un momento corretto perché c'è meno stress, da parte mia c'è tutta la disponibilità a sentire cosa la società vuole dirmi".
Parlando di mercato, invece, ha dichiarato: "Voglio bene ai miei calciatori, se fossi ancora l'allenatore della Juventus e dovessi sostituire qualcosa mi dispiacerà, perché mi hanno dato il massimo".
Per concludere: "La qualificazione in Champions League cambia tante cose, ed è bello andare a subire questa pressione perché è un privilegio che appartiene solo a chi ha una storia da onorare e da voler scrivere. Ci sono anche dei rischi, ma a definire una squadra è il modo in cui si affrontano i rischi. Dobbiamo permettere ai tifosi di tifare, di avere l'emozione di essere sugli spalti di uno stadio magari superando le difficoltà. Noi abbiamo come riferimento la nostra storia e quella dei nostri tifosi, per cui niente ha il valore dell'amore dei nostri tifosi. Dobbiamo essere disposti a tutto e fare di tutto per dar loro questa gioia, che viene prima dei soldi che si vanno a guadagnare".