Khéphren Thuram: "Insulti razzisti a Vinicius? È come se fosse successo a me"
Anche Khéphren Thuram alza la voce e prende posizione contro il razzismo. Il centrocampista della Juventus, di cui si attende anche di conoscere le condizioni dopo l'infortunio riportato contro l'Udinese, ha parlato di questo delicato tema in un'intervista a Canal +. Il francese si è detto vicino a Vinicius, in merito all'episodio degli insulti di Prestianni in Benfica-Real Madrid di Champions League: "Quando è stato aggredito Vinicius è stato come se fosse successo a me".
Il francese ha anche parlato di possibili soluzioni, chiedendo maggiore severità contro chi si rende protagonista di questi episodi: "Io non voglio abbandonare il campo, dovrebbero essere loro a farlo". Di seguito le sue parole complete.
THURAM: "SERVONO SANZIONI SEVERE" - Thuram ha descritto così il suo stato d'animo dopo il tanto discusso caso Vinicius-Prestianni: "È difficile per un giovane ragazzo nero. Nel 2026 puoi ancora essere aggredito a causa del colore della tua pelle. Vinicius è stato aggredito; è stato come se fossi stato aggredito io. Sarebbe potuto succedere a me. E tutto perché sono nero? Non ho la risposta per fermarlo e non ho la risposta per fermarlo negli stadi".
Ciò che chiede il classe 2001 è maggiore severità nei confronti di questi comportamenti: "Abbandonare il campo potrebbe essere una soluzione, ma io voglio giocare a calcio. È il mio lavoro e amo quello che faccio. Ci dovrebbero essere sanzioni più severe per chi si comporta in questo modo. Perché dovrei essere io ad abbandonare il campo? Dovrebbe essere lui ad abbandonare lo stadio. Dobbiamo mettere fine a queste assurdità. Facciamo sul serio".