Mantova, i retroscena dell'addio di Rinaudo: la ricostruzione e i motivi del divorzio

Mantova, i retroscena dell'addio di Rinaudo: la ricostruzione e i motivi del divorzioTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 11:59News Calcio
di Gianluca Di Marzio
Separazione pacifica e serena tra Leandro Rinaudo e il Mantova: nuova visione della società e conferma di Modesto in panchina

La notizia era già circolata a Mantova: Leandro Rinaudo non sarà confermato come direttore sportivo per la prossima stagione. Dietro questa chiusura anticipata del rapporto, però, non c'è alcuna rottura traumatica o bocciatura tecnica. Al contrario, si tratta di una separazione serena.

IL BILANCIO: UNA SQUADRA TRASFORMATA - La ricostruzione del "divorzio" non può non partire dall'ottimo lavoro svolto in questi mesi. Da quando Rinaudo è arrivato, il Mantova ha vissuto una vera e propria trasformazione, sia a livello di mercato che di risultati. Con il dirigente a garantire una presenza forte e costante nello spogliatoio e nell'ambiente, e con l'approdo in panchina di Francesco Modesto, la squadra ha tenuto un passo molto positivo: calcolando il rendimento dal loro arrivo, il Mantova sarebbe virtualmente al quinto posto in classifica.

LA "FASE DUE": PICCOLI VUOLE ESSERE DECISIONISTA - La scelta di non proseguire insieme nasce esclusivamente da una nuova visione aziendale del presidente Filippo Piccoli. Il numero uno del club ha infatti deciso di attuare un cambio di struttura: vuole essere molto più presente e decisionista, diventando il vero protagonista del mercato e di tutte le dinamiche quotidiane che ruoteranno attorno al Mantova.

Per assecondare questa volontà, Piccoli inserirà i propri referenti di fiducia e una propria rete di scouting, affidando il ruolo di direttore sportivo all'ex ds del Caldiero, Fabio Brutti. Di fronte a questo nuovo scenario, è stato deciso serenamente e di comune accordo - con la piena consapevolezza dello stesso Rinaudo - che il dirigente uscente sarebbe stata la persona sbagliata per il tipo di struttura "centrata sul presidente" che il club intende attuare da adesso in poi. Si arriva dunque a una chiusura del rapporto pacifica e di rispetto reciproco. Nessun ribaltone, invece, per quanto riguarda la guida tecnica: Modesto, forte del lavoro svolto finora, è pronto a rimanere regolarmente sulla panchina biancorossa nonostante l'addio del direttore.