Milan, Allegri: "A Leao i fischi sono serviti. Il mio futuro? Tanti cambiamenti non sono nel mio DNA"

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Massimiliano Allegri
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Oggi alle 12:30News Calcio
di Redazione
La conferenza stampa dell'allenatore del Milan alla vigilia della partita contro l'Hellas Verona

Il Milan deve ripartire dopo le due sconfitte consecutive contro Napoli e Udinese e contro l'Hellas Verona servirà una vittoria importante per l'obiettivo Champions. Proprio su questo ha voluto insistere Massimiliano Allegri nella conferenza stampa della vigilia: "Nel calcio tutto ruota attorno al risultato. Noi abbiamo una responsabilità, quella di posizionare il Milan in Europa, altrimenti è difficile che la società si sviluppi in un altro modo. Arriviamo a questa partita in un momento difficile, che va affrontato con totale serenità tornando a fare le cose in maniera ordinata".

Oltre a questo, sono stati altri due i due temi principali della conferenza. Il primo non poteva che essere sul futuro dell'allenatore, che ha aperto la porta alla permanenza al Milan: "In queste settimane parlano tutti, anche questo è il bello del calcio. Credo che la mia storia di allenatore parli da sola. Tanti cambiamenti non sono nel mio dna: ho fatto 4 anni al Milan, 8 alla Juve, poi sono tornato qua. Mi piace stare all'interno di un'azienda, poi vedere gli errori fatti e da lì ripartire". Infine, si è soffermato anche sui fischi dell'ultima partita, rivolti in particolare a Leao: "Credo che un po' di fischi gli siano serviti, ha capito che non tutto è sempre facile. Non gli era mai capitato prima di essere fischiato ed è sicuramente un momento di crescita. Ha capito e avrà una bella reazione. Ha avuto una buona settimana di allenamento, così come gli altri".

LA CONFERENZA STAMPA DI ALLEGRI - Di seguito le parole dell'allenatore del Milan LIVE.

12:30 - Termina qua la conferenza stampa di Allegri.

12:29 - Su quello che serve per lottare per lo scudetto: "Credo che sia normale che l'Inter avesse l'obiettivo dello scudetto, perché l'anno scorso lo ha perso per un punto, questo sarebbe il terzo negli ultimi 6 anni, in cui ha fatto anche due finali di Champions. Ogni anno devi cercare di migliorare, quando sei una squadra strutturata da sei anni, com'è stato per il grande Milan e per la mia Juventus lotti solo per lo scudetto. Per noi tornare a giocare in Champions sarebbe un buon risultato, l'anno prossimo devi migliorare il risultato di quest'anno, e l'anno dopo migliorare ancora, fino ad arrivare a lottare per lo scudetto ogni anno. Intanto arriviamo in Champions, poi vedremo quelle che saranno le ambizioni dell'anno prossimo, che per il Milan è sempre quella di fare il massimo. Poi la realtà ti mette di fronte a delle difficoltà, ma bisogna sempre migliorare la posizione dell'anno precedente".

12:28 - Sulle parole ironiche di Chivu: "Intanto gli vanno fatti i complimenti perché vincere lo scudetto al primo anno è motivo di grande orgoglioBisogna capire in che contesto le abbia detto, io gli faccio solo i complimenti per il lavoro che ha fatto".

12:27 - Sul calciomercato: "Io do delle direttive, poi i dirigenti pensano al mercato. Adesso però io penso solo a quello che è l'obiettivo. Il Milan ha un'ottima rosa e sono contento, poi dovranno essere fatte delle valutazioni, ci sarà anche chi vuole andare via".

12:24 - Sul sogno scudetto sfumato: "Sono molto contento, perché ho avuto la fortuna di far parte di due grandissime società e ancora lavoro con grandissimi dirigenti. C'è stato un momento in cui tutti abbiamo sognato di poter competere con l'Inter per lo scudetto. La costruzione della squadra? Abbiamo iniziato a pensare al 2026/27 alla fine dell'ultimo mercato estivo, altrimenti rimani indietro".

12:22 - Ancora sulla programmazione della prossima stagione: "Tutti i discorsi sono rinviati alla fine, quando avremo raggiunto l'obiettivo, che può arrivare anche all'ultima giornata. Dopo 3 sconfitte in 4 partite ci siamo fatti delle domane, ma la realtà è che domani alle 3 l'arbitro fischia e inizia la partita. Normale che in questo momento si possano perdere delle certezze, ma il valore di un giocatore non cambia nel corso di una stagione". 

12:19 - Sulla crescita della società: "La forza di una società, e di conseguenza di una squadra, è di riconoscere e lavorare sui propri limiti. Se uno li riconosce può ottenere risultati migliori. Negli ultimi vent'anni i vincitori della Champions League sono la prima, la seconda, la terza o la quarta per fatturato. Se non ci arrivi per forza economica devi lavorare sulla squadra, noi abbiamo lavorato sui nostri limiti, e non è una vergogna, e questi erano diventati i nostri punti di forza. Poi se puoi spendere meno hai anche margine d'errore ridotto. Non dico che il Milan possa vincere la Champions. L'ambizione  quella ma la realtà adesso è un'altra e bisogna lavorare sui propri limiti".

12:17 - Di nuovo sull'obiettivo Champions: "Nel calcio tutto ruota attorno al risultato. Noi abbiamo una responsabilità, che è quella di posizionare il Milan in Europa, altrimenti è difficile che la società si sviluppi in un altro modo. Se perdi è un giramento di scatole, pensa per la società quando non arrivi all'obiettivo". 

12:13 - Sulla sua permanenza: "In queste settimane parlano tutti, tranne i miei amici di Livorno che parlano d'altro. Tutti gli anni si arriva in questo periodo e si parla di tutti. Quello va di lì, quello va di là. Anche questo è il bello del calcio, ma la cosa che conta è il risultato finale, attraverso le prestazione che a volte fai meglio e altre fai peggio, il nostro obiettivo però è chiaro. Rassicurare i tifosi? Credo che la mia storia di allenatore parli da sola, poi sono vecchio e ripetitivo. Tanti cambiamenti non sono nel mio dna, ho fatto 4 anni al Milan, 8 alla Juve, poi sono tornato qua. Mi piace stare all'interno di un'azienda, poi vedere gli errori fatti e da lì ripartire. Prima però pensiamo all'obiettivo, perché non siamo ancora in Champions". 

12:11 - Sulla conferma dei big per la prossima stagione: "Mi hanno insegnato che sopra a tutti c'è sempre il club, il Milan è più grande di tutti noi. Bisogna solo pensare a oggi, a quello che è questo momento. In estate la società ha lavorato molto bene, abbiamo una rosa di ottimi giocatori, qualcuno straordinario che fa parte di grandi nazionali. La base è buona, per rinforzarla bisogna arrivare in Champions. Quindi prima arriviamo in Champions, poi programmiamo il futuro". 

12:08 - Sui fischi a Leao: "Credo che un po' di fischi gli siano serviti, ha capito che non tutto è sempre facile. Non gli era mai capitato prima di essere fischiato ed è sicuramente un momento di crescita. Ha capito e avrà una bella reazione. Ha avuto una buona settimana di allenamento, così come gli altri".

12:06 - Sulle parole di Gabbia e sul finale di stagione: "Mi hanno fatto molto piacer le parole di Matteo, siamo arrivati qua tutti insieme, ma sono i giocatori che ci fanno vincere le partite, io li posso solo aiutare. Questo è un momento fondamentale per la stagione, perché è quello in cui si deve raggiungere l'obiettivo. Serve rimanere ordinati e tranquilli, serve serenità e dimostrare i valori tecnici e soprattutto morali che abbiamo. Abbiamo tutti a disposizione, in questo finale di stagione l'obiettivo finale di squadra deve essere superiore a tutti quelli individuali". 

12:04 - Sulla partita contro il Verona: "Nel girone di ritorno abbiamo subito troppe gol e nelle ultime non abbiamo segnato. Arriviamo a questa partita in un momento difficile, che va affrontato con totale serenità tornando a fare le cose in maniera ordinata. Nelle ultime abbiamo preso contropiedi fatali che ci hanno fatto subire gol, dobbiamo evitarlo. Ne mancano 6, domani può essere importante per l'obiettivo. Serve grande ripartenza e grande ordine".

12:02 - Inizia la conferenza stampa.