Milan, Allegri: "Con la società c'è sempre un confronto aperto. L'anno prossimo partiremo da una buona base"

Milan, Allegri: "Con la società c'è sempre un confronto aperto. L'anno prossimo partiremo da una buona base"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 12:30News Calcio
di Redazione
Le parole di Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, nella conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Juventus

Alla vigilia di Milan-Juventus, Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida, negli ultimi anni caratterizzata da punteggi bassi: "Difficile da dire che partita sarà, perché il calcio è imprevedibile. Magari arriva un gol dopo pochi minuti e si stappa subito, sicuramente resta una partita meravigliosa, soprattutto in un momento in cui ci giochiamo l'arrivo nelle prime 4 posizioni. L'arrivo di Spalletti ha dato qualcosa in più e stanno facendo un ottimo campionato".

Sull'importanza della sfida, invece, l'allenatore rossonero ha commentato: "Non è una partita-snodo, ci mancano 7 punti per l'aritmetica, magari ne serviranno anche di meno. È una partita da vincere, finora la più importante è stata quella di domenica scorsa a Verona. Domani ci consentirebbe di fare un ulteriore passo verso il nostro obiettivo. Quando si lavora al Milan bisogna lavorare per il massimo traguardo, noi l'abbiamo fatto e dobbiamo lavorare ogni giorno per migliorare. L'anno prossimo partiremo da una buona base. Con la società c'è sempre un confronto aperto, ma una base solida ce l'abbiamo".

"LA MIA SQUADRA NON SI È SPENTA" - Sul momento di flessione vissuto dai rossoneri nelle ultime settimane: "Credo che la mia squadra non si sia mai spenta. Abbiamo fatto 24 partite senza perdere e poi nel ritorno ne abbiamo perse 4, è quello che fa vedere le cose in maniera diversa. Ma per arrivare all'obiettivo devi sommare i punti che hai fatto in tutta la stagione. I punti sono 66 e abbiamo cinque partite a disposizione per farne altri che ci permettano di entrare tra le prime 4. È normale che poi vanno fatte delle riflessioni per capire come le hai perse, però l'importante è non perdere di vista l'obiettivo".

Sull'obiettivo in vista di questo finale di stagione, invece: "Capisco tutto, ma io so solo una cosa: l'obiettivo è entrare tra le prime 4, poi faremo il massimo per arrivare secondi e se non ci riusciremo vuol dire che qualcuno avrà fatto meglio. Dobbiamo focalizzarci solo su quello. Mancano 7 punti, magari raggiungere l'obiettivo all'ultima giornata. In questo momento dobbiamo pensare tutti a questo".

"PARLARE DI MERCATO ADESSO NON SERVE" - Allegri non si sbilancia riguardo il calciomercato: "Parlare adesso di mercato non serve a niente. Sicuramente domani non potremo raggiungere l'obiettivo aritmeticamente, una volta che l'avremo fatto saremo anche più lucidi per valutare le cose. Adesso magari vedi le cose in maniera poco chiara perché sei preso da altre cose".

Sul futuro, invece: "Parliamo dell'annata, delle situazioni che ci sono state, delle possibilità che ci sono l'anno prossimo. In questo momento parlare di mercato è anche poco rispettoso, abbiamo una rosa di ragazzi straordinari che hanno riportato il Milan a una posizione consona e che l'anno prossimo, in questo momento, potrebbe giocare la Champions. Quello che si legge sul prossimo anno non è vero. La società in estate ha lavorato bene e la rosa è molto competitiva, lo dicono i risultati".

"DOBBIAMO ANDARE IN CHAMPIONS" - Se il futuro può aspettare, tutto passa dall'obiettivo Champions League: "Le aspettative devono essere quelle di poter vincere. Quando lavori in un grande club è normale puntare al massimo e se fai così ottiene il massimo che puoi fare, poi da lì è una buona base per il futuro. Ripeto: bisogna finire la stagione tra le prime quattro".

Sulla crescita di Pavlovic, invece: "È un giocatore che è molto migliorato quest'anno e credo che in questo momento sia uno dei difensori più bravi che ci siano in Europa". Tra i temi in casa Milan c'è anche quello legato a Rafa Leao, fischiato nel corso dell'ultima partita giocata a San Siro: "Rafa non viene giudicato tecnicamente per quest'annata, se il giocatore è bravo rimane bravo e lui è uno di questi".