Il Milan nel segno della "continuità": con l'Atalanta finisce 3-2

Il Milan nel segno della "continuità": con l'Atalanta finisce 3-2TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 20:03News Calcio
di Redazione
Decisivi i gol di Gonçalo Ramos, Rabiot e Gila

Nel prepartita Amorim aveva parlato di "continuità nei piccoli dettagli". Per un attaccante, segnare non è certo un piccolo dettaglio. Eppure, è proprio la continuità che Gonçalo Ramos sta cercando. Per la prima volta in stagione, forse, ha trovato la strada giusta per inseguirla.

In una partita in cui il Milan si è complicato la vita da solo, subendo due gol nel giro di pochi minuti e rischiando una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso, il portoghese ha continuato a fare quello che gli si chiede: correre, lottare, mettersi a disposizione della squadra. Ma questa volta ha aggiunto anche il gol. Il secondo in campionato, il secondo consecutivo dopo quello segnato giovedì contro il Salisburgo. Resta il rigore sbagliato, certo, ma nel complesso quella contro l’Atalanta può essere una prestazione da cui ripartire. Perché la continuità, a volte, comincia proprio così: trovando conferme anche dentro una serata non perfetta.

I RISULTATI - C’è poi una continuità che riguarda i risultati. Il Milan centra la seconda vittoria consecutiva dopo quella europea e giovedì, contro il Bournemouth, avrà l’occasione di raggiungere per la prima volta in stagione quota tre. Finora i rossoneri erano riusciti a vincere le prime due partite di campionato contro Torino e Venezia, prima del pareggio all'Allianz Stadium. Adesso l’obiettivo è dare seguito ai successi e trasformare una serie positiva in un’abitudine.

FATTORE RABIOT - E proprio dalla Juventus ripartiamo per parlare di Adrien Rabiot. A Torino il francese era partito dalla panchina. La terza su tre. Scelte, quelle di Amorim, che avevano fatto discutere parecchio. Da quel momento, però, il centrocampista si è preso il Milan sulle spalle. Prima l’assist contro la Lazio, poi tre gol consecutivi contro Lecce, Sassuolo e Atalanta (gol e assist). In mezzo, anche il passaggio decisivo per il terzo gol di Cissé contro il Salisburgo.

I numeri raccontano una striscia che va oltre le sensazioni: Rabiot ha preso parte a un gol per quattro partite consecutive per la prima volta in carriera nei cinque maggiori campionati europei. L’ultimo centrocampista del Milan a riuscirci in Serie A era stato Hakan Çalhanoğlu, nel dicembre 2020.

I GIOVANI - Capitolo giovani, visto che parlavamo di Cissé. Dopo la tripletta in Europa League, Cissé è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti contro l’Atalanta. Stessa sorte per Camarda. Una scelta che racconta anche l’altra faccia del lavoro di Amorim: valorizzare i giovani non significa necessariamente concedere loro spazio a ogni occasione. Significa accompagnarne la crescita, dosarne le energie e trovare il momento giusto per inserirli. Perché la continuità, in fondo, passa anche da qui.