Milan, cos'è che non va? Digiuno degli attaccanti e paura Champions: i numeri della crisi

Milan, cos'è che non va? Digiuno degli attaccanti e paura Champions: i numeri della crisiTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 21:08News Calcio
di Simone Bianchi
Gli attaccanti non segnano più, Leao non incide, le avversarie si avvicinano in classifica. Tutti i numeri della crisi del Milan

Il Milan non vince più. Forse presto per dirlo, dato che si tratta 'solo' della seconda sconfitta consecutiva. Ma numeri alla mano i rossoneri di Max Allegri escono da San Siro battuti dall'Udinese per 3-0... e non solo. Una serata da dimenticare, in quello che è il momento più difficile della stagione. Cinque giorni dopo la sconfitta con il Napoli, che ha fatto perdere la seconda posizione in classifica, il Milan subisce tre gol in una sola partita per la prima volta in stagione.

Più nello specifico, invece, bisogna tornare al 25 maggio 2024, in occasione di un Milan-Salernitana, per riscontrare l'ultima volta in cui i rossoneri avevano subito tre reti a San Siro. Reti di Olivier Giroud, Davide Calabria e - ironia della sorte - anche di quel Rafa Leao che proprio contro l'Udinese è stato protagonista in negativo. Prima ammonizione al 16' del primo tempo per applauso ironico nei confronti del direttore di gara Marchetti, poi pioggia di fischi al 78' al momento della sostituzione. Testa bassa, corsa appena accennata e Loftus Cheek al suo posto.

DIGIUNO - Modulo con la difesa a quattro bocciato. Non solo per quanto visto in campo, ma anche a parole da Max Allegri ai microfoni del post partita. Ma anche l'attacco non è stato da meglio e, nonostante il cambio offensivo con l'ingresso di Fullkrug al 46', il reparto è stato praticamente inesistente. Christian Pulisic non segna da 104 giorni, lo stesso Fullkrug da 83, Nkunku da 67, Leao da 41. Oltre a Gimenez, da 337. Un dato che sottolinea ulteriormente questi problemi: è la quarta volta nel girone di ritorno che il Milan conclude la partita con zero gol fatti.

INCASTRI - "Spero che questa partita ci faccia capire che il posto Champions è a rischio". Parola di Max Allegri, sempre nel post partita. E proprio in quest'ottica, quindi, assumono un ruolo ancora più importante le altre sfide del weekend, con le dirette avversarie impegnate in scontri molto delicati. È il caso di Atalanta-Juventus, ma anche di Como-Inter. Nel giro di poco più di una settimana, però, è cambiato tutto. E il sogno Scudetto si è trasformato immediatamente nella paura di perdere la qualificazione in Champions, unico obiettivo sempre imposto dall'allenatore rossonero, fin dalla sconfitta contro la Cremonese alla prima giornata.

SEI ALLA FINE - Con un Milan in enorme difficoltà, anche grazie a un'Udinese in grande spolvero con uno Zaniolo e un Atta in forma smagliante, ora è il momento di guardare avanti. 42 punti nel girone di andata (media 2.1 punti), 21 punti in 16 partite nel girone di ritonro (media 1.6). Quarta sconfitta nelle ultime sette gare. Qualcosa è cambiato in casa rossonera. E gli applausi dei tantissimi tifosi giunti a Milanello pre Napoli-Milan si sono trasformati improvvisamente in fischi. Verona, Juventus, Sassuolo, Atalanta, Genoa e Calgiari. Queste le prossime sfide del club rossonero per salvare la stagione e centrare l'unico vero obiettivo.