Italia, Oriali: "Ci aspetta un periodo difficile, serve consapevolezza del momento"

Italia, Oriali: "Ci aspetta un periodo difficile, serve consapevolezza del momento"TUTTOmercatoWEB.com
Lele Oriali e Roberto Mancini
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Oggi alle 19:19News Calcio
di Redazione
Le parole del team manager azzurro all'inizio del nuovo ciclo targato Roberto Mancini

Comincia un nuovo ciclo per la naazionale italiana, che dopo la separazione del 2023 ritrova Roberto Mancini come commissario tecnico e con lui anche Gabriele Oriali nel ruolo di team manager. Proprio lui, a Rai 2, ha parlato di questo nuovo inizio, con l'Italia attesa da 4 partite di Nations League per ripartire dopo la delusione della terza esclusione consecutiva dai Mondiali: "Il momento non è certo dei migliori, sappiamo che ci aspetta un periodo particolare e difficile. Lo devono sapere anche i ragazzi. L'importante è che ci sia da parte loro e di tutti noi consapevolezza del momento. Condividerlo, responsabilità, rispetto, e un po' di disciplina che non guasta mai. Anche perché si deve ritrovare questo ambiente, e ritrovare una squadra e un gruppo, perché attraverso quello si possono ragigungere dei risultati".

IL RICORDO DI MAZZOLA - Non poteva mancare, da parte di uno che ha vestito la maglia dell'Inter per 13 anni da calciatore, un pensiero rivolto a Sandro Mazzola: "Mancherà tantissimo, anche per me. Ricordo i primi allenamenti alla Pinetina, quando ero giovane. Fu uno di quelli che mi accolsero a braccia aperte, lui così come tanti altri della vecchia Inter. Un giorno dopo l'allenamento mi accompagnò a casa, quando lo videro dissero: "No, impossibile, Mazzola". Abitava vicino casa mia. Ho solo dei bellissimi ricordi come compagno e come persona, senza dimenticare che anche come dirigente ha fatto bellissime cose, portando in Italia Ronaldo il Fenomeno. Ho solo dei bellissimi ricordi".

Non si è dilungato troppo, invece, nel commentare il brutto gesto degli ultras della Juventus durante il minuto di raccoglimento proprio per Mazzola, durante il quale hanno voltato le spalle al campo intonando cori: "Non è stata una bella immagine, ma se n'è parlato abbastanza. Spero che si riesca a riconoscere queste persone e lasciarli fuori dallo stadio, è una cosa che ci riempie di vergogna. Ci sono campioni che vanno al di là della maglia che indossano. Sono gesti deprecabili e brutti da vedere".