Palermo, Inzaghi: "Futuro? Non lascio le cose a metà. Oggi non andrei nemmeno al Real Madrid"

Palermo, Inzaghi: "Futuro? Non lascio le cose a metà. Oggi non andrei nemmeno al Real Madrid"
Ieri alle 22:35News Calcio
di Redazione
Le parole dell'allenatore del Palermo Filippo Inzaghi dopo l'eliminazione in semifinale playoff di Serie B contro il Catanzaro

"Questa gente ha dato una lezione a tutti oggi. I ragazzi meritavano di andare avanti e di fare forse più di tre gol. A me rimane di aver costruito questo rapporto con i giocatori e il pubblico. Nelle altre esperienze portavo a termine gli obiettivi al primo anno. Qua probabilmente ce ne vorranno due, voglio regalare alla gente ciò che merita. Oggi hanno dimostrato che questa squadra può arrivare a un determinato livello. Il calcio oggi è stato cattivo perché la nostra squadra meritava la finale ma non importa. Facciamo i complimenti al Catanzaro". Così l'allenatore dei rosanero a DAZN nel post partita di Palermo-Catanzaro, match valido come semifinale di ritorno playoff di Serie B. Nonostante la vittoria, la squadra di Inazaghi vede sfumare il proprio sogno. Infatti, dopo il 3-0 dell'andata. Non sono bastate quindi le due reti di Pohjanpalo e Modesto.

Inzaghi ha poi proseguito parlando del futuro: "Io non lascio le cose a metà. Oggi non andrei nemmeno al Real Madrid. La gente dal primo giorno mi ha dato tanta fiducia. Sono tanto triste dentro oggi ma sono convinto che quando mi metto in testa una cosa la porto a termine. Abbiamo costruito qualcosa di unico in Italia. Ho un debito di grande riconoscenza nei confronti di questa gente".

SUL MATCH DI ANDATA - Sulla partita di andata, che ha condannato i rosanero, ha psiegato: "Era stata una settimana complicata e quei due gol a freddo ci hanno scosso e abbiamo fatto fatica a riprenderci. La qualificazione l’abbiamo persa all’andata. Io speravo stasera di riuscire a fare un’impresa epica o di uscire dal campo con quello che abbiamo fatto quest’anno. Purtroppo non è bastato ma è servito a costruire qualcosa di magico. Anche oggi se siamo eliminati ci hanno applaudito. I tifosi hanno creato un’atmosfera unica. Sono convinto che il prossimo anno si ripartirà bene".

E se si potesse tornare indietro nel passato, cosa cambierebbe Inzaghi? La sua risposta senz atanti giri di parole: "Nel calcio non si può tornare indietro. La squadra perfetta non esiste. Questi ragazzi hanno dato tutto, i 72 punti erano quelli che meritavamo. Con questi punti spesso sali e invece quest’anno è andata così. Io vado a casa a testa alta, orgoglioso di questi ragazzi. Se non ci siamo arrivati quest’anno dove sognavamo ci arriveremo l’anno prossimo".

LA CONFERENZA STAMPA - In conferenza, poi, l'allenatore rosanero è tornato su molti dei temi già trattati nel corso dell'intervista soffermandosi con convinzione sul proprio amore nei confronti del club e dei tifosi: "La squadra è stata fantastica, penso che quella di stasera sia una delle giornate di sport che porterò sempre nel mio cuore. Questa gente ci ha dato una grande lezione di tifo e di affetto che meritava di vincere più di 2-0".

E ha rimarcato ancora: "Io sono uno che quando mi metto in testa una cosa do tutto me stesso. Stasera è successa una cosa che succede negli stadi inglesi, in Italia è difficile vedere un'atmosfera del genere e questo deve rimanere nel nostro cuore per far sì che il prossimo anno riusciamo a coronare il nostro sogno. Ma io sono sicuro che la strada è spianata".

Per concludere, poi, Inzaghi ha parlato di quello che si porterà dietro in vista della prossima stagione: "Io, il mio staff e le società tireremo le somme per vedere cosa poter migliorare, però stasera dobbiamo portarci nel cuore questa partita straordinaria, questo stadio fantastico e queste emozioni che devono essere benzina per ripartire ancora più forti il prossimo anno