Roma, Gasperini: "Vincere così è un segnale. Castro e Malen possono giocare insieme"

Roma, Gasperini: "Vincere così è un segnale. Castro e Malen possono giocare insieme"
Ieri alle 23:15News Calcio
di Redazione
Le parole dell'allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, al termine della sfida dell'Olimpico contro l'Atalanta

La Roma ribalta l’Atalanta nel finale e conquista tre punti pesanti nel match dell'Olimpico. I giallorossi si impongono per 2-1 grazie anche all’intuizione di Gian Piero Gasperini, che manda in campo Matías Soulé: l’argentino prima serve a Hermoso l’assist per il pareggio, poi firma personalmente il gol della vittoria. Al termine della partita, l’allenatore della Roma ha analizzato la rimonta a Sky Sport.

LE PAROLE DI GASPERINI - Sulla reazione della squadra, Gasperini ha dichiarato: "È un segnale importante, perché abbiamo affrontato una squadra forte e siamo andati sotto probabilmente al suo primo tiro, dopo un primo tempo a senso unico. Con questo caldo rischi di attaccare continuamente senza trovare il gol, mentre l’avversario spende meno e può colpirti appena si apre uno spazio. Noi, però, abbiamo continuato a creare occasioni fino alla fine. Vincere così, dopo essere stati in svantaggio fino agli ultimi minuti, dimostra che il gruppo ci crede e che questa squadra ha qualità".

Decisivo anche il contributo arrivato dalla panchina: "I cambi sono stati molto importanti. Quando attacchi così tanto spendi parecchie energie e, se non trovi il gol, rischi di non avere più la stessa forza del primo tempo. Sono stati preziosi anche gli ingressi di Balerdi e Ghilardi, perché l’Atalanta ripartiva pericolosamente. Con loro abbiamo ritrovato continuità. Carnesecchi è stato straordinario, mentre a noi è mancata un po’ di cattiveria nelle conclusioni: molti tiri erano lenti e senza la determinazione giusta. Alla fine, però, siamo stati premiati".

Gasperini si è poi soffermato sulla possibile convivenza tra Castro e Malen: "Possono sicuramente giocare insieme. Dopo la sosta avremo un calendario molto fitto, con tante sfide contro grandi squadre e tre partite a settimana per un lungo periodo. Ci sarà spazio per tutti e avremo anche la possibilità di variare sistema. Soulé è entrato benissimo ed è stato determinante, così come Molina, che ci ha dato qualità. Era quello che cercavamo: completare la squadra con alternative capaci di incidere durante le partite".

Sulla profondità della rosa, ha aggiunto: "Numericamente non siamo più completi dello scorso anno, perché ci mancano due o tre giocatori. Qualitativamente, però, gli ingressi di questa sera dimostrano che abbiamo delle alternative. In panchina avevo ancora De Roon, Koulierakis e altri giocatori, mentre recupereremo Pellegrini. L’importante è evitare gli infortuni: numericamente non abbiamo una rosa da Champions, ma la qualità ci permette di effettuare dei cambi senza subire un calo".

Infine, sulle condizioni fisiche della squadra e sul possibile problema accusato da Dybala: "Nel finale chi aveva giocato novanta minuti era inevitabilmente affaticato. Anche Wesley ha avuto qualche crampo. Le condizioni climatiche sono davvero difficili e dover inseguire e rimontare una partita porta a spendere ancora più energie".