Roma, Gasperini: "Le gerarchie non funzionano. De Roon? Una fortuna averlo qui"
Giornata di vigilia per la Roma, che dopo l'1-1 in Champions League contro il Fenerbahce torna in campo in Serie A per provare a consolidare il primo posto in classifica. L'avversari della quarta giornata è il Torino di Ignazio Abate, con la sfida che è in programma all'Olimpico di Torino a partire dalle 18:30 di lunedì 14 settembre.
L'allenatore giallorosso Gian Piero Gasperini, dunque, è intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia per fare il punto della situazione. La Roma arriva a questo impegno forte di tre vittorie nelle prime tre giornate, con 10 gol segnati e uno solo subito, trovandosi al primo posto in classifica insieme a Inter e Lazio (prima dell'inizio della 4ª giornata). Di seguito le sue parole.
MALEN E MORA - "I numeri di Malen sono straordinari e speciali. Questi giocatore li ha fatti con continuità, sono grandi numeri anche per come sono stati fatti. Sapevo che Malen fosse un giocatore importante, ma qui si è andati oltre", ha cominciato il Gasp in conferenza stampa. Poi, su altri singoli. "Rodrigo Mora? Io vedo quello che vedono tutti. Giocatore di grande talento e molto giovane, ha bisogno di conpletarsi anche fisicamente oltre che tatticamente. Ha già fatto vedere di essere un giovane di grande livello. Non penso ci sia un giovane così giovane capace di essere più protagonista di lui in questo momento".
BALERDI - A seguire, anche qualche battuta sul nuovo acquisto Balerdi e sulla questione legata alle gerarchie. "Basta discorsi sulle gerarchie. Non va bene nei confronti dei giocatori che danno il massimo. Danno tutti un contributo importante. Balerdi nel Marsiglia ha fatto qualcosa di notevole, sapevamo di prendere un giocatore di spessore. Non funziona il discorso delle gerarchie nelle squadre che fanno la Champions: sono tutti titolari, nessuno viene promosso o bocciato. Diventa solo polemica".
PROMOZIONI E BOCCIATURE - Ancora sul tema dei titolari, anche in ottica impegni sempre più ravvicinati. "Bisogna sempre avere un gruppo solido come il nostro, per fortuna. La Champions porta ad avere fiducia in tutti. Non c'è uno standard unico per gestire dei periodi in cui giochi tanto. Si naviga a vista sperando di azzeccarci, con i giorni di riposo che diventano e diventeranno molto pochi. Noi viviamo di cicli, cerchiamo di prendere il meglio di uno e dell'altro nei vari momenti, ricordando che non esistono le bocciature se gioca uno o l'altro. Sono tutti affidabili".
DE ROON E LO STRISCIONE - A seguire, Gasperini si è esposto anche sullo striscione esposto in Atalanta-Cagliari dai tifosi nerazzurri verso De Roon. "Ne parleremo oggi, è stato un giocatore che ha portato in alto il nome dell'Atalanta e della città di Bergamo in Italia e in Europa e nel mondo. Per noi è una fortuna averlo qui, soprattutto quando avrà la migliore condizione. Non rientrava nei piani dell'Atalanta, doveva fare la scarpa vecchia nello sgabuzzino? Non doveva più giocare per nessun'altra squadra? Non è una bandierina, è uno striscione a tutta curva".
DYBALA E LA GESTIONE - E la gestione di Dybala? Gasperini ha le idee chiare: "Dybala? Se sta bene gioca sempre. Uno di riposa quando è stanco, non ci sono dubbi. Uno si riposa se non è stanco? Non abbiamo la sfera di cristallo sugli infortuni. Noi dobbiamo sfruttare le varie situazioni. Non è che con il Torino è meno difficile. In qualunque competizione se non sei al massimo, non puoi avere la presunzione di vincere dando meno".
TUTTI CONVOCATI - Poi, l'allenatore gialorosso ha rivelato anche la convocazione di Pellegrini e i dubbi da sciogliere solo su Lulli e Koné: "Castro? Il discorso è sempre lo stesso. Io sono molto contento che sia qui, l'abbiamo voluto molto. Ditemi un giocatore che sta facendo male di questa Roma. Minutaggi? È entrato sempre tranne l'ultima partita. E anzi, domani recupero anche Pellegrini, lo convoco e lo porto a Torino. Forse per la prima volta ci siamo tutti. Forse solo Lulli, che ieri aveva la febbre, vedremo oggi. Koné prova oggi, può essere anche lui. Koulierakis sta bene, voi volete vedere lui e non Hermoso o N'Dicka? Quello che è sicuro è che anche domani la Roma giocherà in 16. Purtroppo in quattro non giocheranno, ma scenderanno in campo in altri momenti".
CONCLUSIONE - Infine, Gasperini ha concluso: "Il gruppo mi soddisfa molto, per come si allena e per come affronta le sfide. Arriva sempre con una bella mentalità e con la predisposizione a giocarsi la partita sotto il punto di vista tecnico e mentale. Poi si scende in campo, le partite sono equilibrate soprattutto ora in cui si entra in una fase con più impegni e con maggiore rodaggio per tutti. Sarà un campionato duro ed equilibrato per tutti. Poi chi fa le coppe deve saper resettare, sia la sconfitta che la vittoria".