Sarri critico: "Se l'orario del Derby sarà confermato non so se ci sarò"
La Lazio ribalta il risultato nell'ultimo minuto di recupero e porta a casa i tre punti con la Cremonese. "L'obiettivo già palese da inizio stagione era prendere un gruppo che nelle prime battute aveva pochissime possibilità di inserirsi nella lotta Europa e poi la stagione è stata travagliata. Piano piano il gruppo è cresciuto e ora ha uno spessore diverso. Abbiamo fatto un percorso e siamo diversi da prima", ha spiegato Maurizio Sarri a a DAZN al termine del match.
Non manca un commento sul futuro e sulla voglia di ripartire a luglio per la nuova stagione: "Dipende se questo gruppo squadra ci sarà o meno. Non dipende da me e non lo so dire".
LA CONFERENZA STAMPA - Tra poche settimane ci sarà il Derby della Capitale e Sarri è toprnato a lamentarsi sul possibile orario del match. "Si sa da un paio di anni che la finale dell'ATP di tennis è in programma in quella data. Che le ultime due si debbano giocare in contemporanea è una legge federale e si sa da diversi anni. Se chi fa il calendario mette il derby di Roma in quella data è uno che deve dare le dimissioni domani mattina. Abbiamo fatto il derby di andata a 37 gradi, il 20 settembre alle 12:30. Ora ci fanno fare il derby di ritorno sempre alle 12:30 ma il 17 maggio. È un insulto a Roma, alle due società romane, ai tifosi di Roma e Lazio. Qualcuno deve pagare. Io spero non ci facciano giocare alle 12:30, ma solo per averlo proposto qualcuno deve pagare", ha commentato in conferenza stampa.
E ancora: "Perché non hanno mai fatto Milan-Inter a 12:30? Ci devono dare la risposta. Se poi non sapevano della concomitanza degli Internazionali d'Italia vuol dire che non sanno fare i calendari. Non c'è nessun'altra giustificazione". Per concludere con messaggio forte: "Io non so nemmeno se vengo, sicuramente le interviste non le faccio in segno di protesta. Può darsi che mi metto a seguire la partita e me ne vado dopo tre minuti".
SUI SINGOLI - Una scelta accurata su chi schierare in campo in queste ultime partite e chi invece lasciare in panchina. Sarri ha spiegato la decisione su Tavares a DAZN: "Nuno sta facendo bene da tempo, da quando è rientrato che sta facendo cose di alto livello. L'ho tenuto fuori perché gli dicevo continuamente che volevo un difensore esterno che sapeva spingere e non uno che spingeva ma non sa difendere. Piano piano si è a posto con disponibilità e sta facendo in girone di ritorno straordinario".
Importanti però le scelte anche a partita in corso. Grande lavoro infatti dei ragazzi subentrati in campo, come Noslin, autore della rete che vale la vittoria. "Quando lo chiami in causa ti dà sempre e comunque qualcosa. Io ho fatto tanta fatica a farmi un'idea su di lui perché può fare tanti ruoli ma non è specializzato in nessuno. Ho fatto fatica a inquadrarlo. Lui in certe situazioni può fare anche l'attaccante centrale, in altri momenti è più utile da esterno", ha sottolineato l'allenatore della Lazio.
E poi sulle condizioni di Rovella: "Ha fatto una stagione disgraziata: due operazioni, ha avuto dolore per mesi e non si è allenato. La condizione attuale non è la sua massimale ma è un buon inizio. In queste ultime quattro partite può migliorare tantissimo. Quando gioca ti rendi conto di quando ci può essere mancato".
SULLA PARTITA - Chiuso il primo tempo sotto di un gol, nella ripresa i ragazzi di Sarri hanno ribaltato il match, prima con Isaksen e poi con Noslin. "Abbiamo approcciato bene e abbiamo preso in mano la partita con grande facilità anche nelle uscite da dietro. Nel primo tempo siamo stati anche più ordinati del secondo ma ci è mancato un pizzico di cattiveria negli ultimi venti metri. Siamo andati sotto dal niente e lì abbiamo avuto qualche minuto di sbandamento. I cambi ci hanno dato qualcosa di diverso e siamo diventati una squadra più sporca davamo la sensazione di essere più pericolosi", ha spiegato.