Riparte la Serie A: dalle rimesse laterali alle sostituzioni, tutte le nuove regole

Riparte la Serie A: dalle rimesse laterali alle sostituzioni, tutte le nuove regoleTUTTOmercatoWEB.com
© foto di José María Díaz Acosta
Oggi alle 10:30News Calcio
di Redazione
Oggi riparte la Serie A: le nuove regole per la stagione 2026/27. Dall'ampliamento dell'intervento VAR ai countdown per le riprese di gioco: ecco cosa cambia

Oggi riparte la Serie A, e lo fa con un regolamento diverso in alcuni aspetti. Meno pause, ritmi più alti e stop ai sotterfugi in campo: è questo il filo conduttore delle novità introdotte dall’IFAB per la stagione 2026/2027. L’organo internazionale che definisce le regole del gioco ha varato una serie di interventi mirati a contrastare il tempo effettivo persosi tra le pieghe della partita, velocizzando le riprese e stringendo le maglie sui comportamenti ostruzionistici.

Dalla gestione dei contrasti al protocollo VAR, fino al conteggio dei secondi per le rimesse e i cambi: ecco tutte le norme che cambieranno il volto del nostro campionato.

CONTEGGIO SULLE RIMESSE - Per arginare le croniche perdite di tempo sulla linea di fallo laterale, l'arbitro potrà far scattare un vero e proprio countdown visuale di cinque secondi. Nel momento in cui il direttore di gara noterà un atteggiamento palesemente dilatorio, alzerà il braccio scandendo il tempo restante con le dita della mano: se il pallone non viene rimesso in gioco prima del "cinque", la battuta passerà agli avversari.

Attenzione però: non si tratterà di un timer automatico presente su ogni singola chiusura in fallo laterale. Il conteggio scatterà esclusivamente a discrezione dell'arbitro, soltanto quando individuerà una chiara volontà di rallentare la ripresa dell'azione.

RINVIO DAL FONDO CON IL COUNTDOWN - Stessa stretta per le ripartenze dalla propria area: quando il rinvio dal fondo tarda ad arrivare per una precisa scelta tattica di prendere tempo, l'arbitro sanzionerà l'atteggiamento avviando il conto alla rovescia di cinque secondi con la mano alzata. Qualora il portiere o il difensore non battano entro il tempo limite, la punizione sarà severa: calcio d'angolo a favore degli avversari.

Un dettaglio fondamentale per non fare confusione con quanto già visto in passato: questo conto alla rovescia riguarda esclusivamente la palla posizionata a terra nell'area del portiere. Resta infatti pienamente in vigore la norma degli 8 secondi per il pallone bloccato tra le mani dal portiere (introdotta la scorsa stagione), dove la sequenza prevede tre secondi di conteggio mentale del direttore di gara seguiti dai cinque visibili prima di assegnare, anche in quel caso, il corner contro.

SOSTITUZIONI: 10 SECONDI PER USCIRE DAL CAMPO - Stretta anche sui cambi al rallentatore: dal momento in cui compare il numero sul tabellone del quarto ufficiale (o dopo il via libera del direttore di gara), il calciatore sostituito ha esattamente 10 secondi per varcare la linea di fondo o di toccata. Come di consueto, l'uscita deve avvenire nel punto più vicino del perimetro di gioco, salvo diversa indicazione dell'arbitro per motivi di sicurezza o infortunio.

Se il giocatore non rispetta la tempistica dei 10 secondi, le conseguenze saranno immediate e penalizzanti per la propria squadra: il compagno che deve subentrare non potrà entrare subito in campo. Il gioco riprenderà e il sostituto dovrà attendere l'interruzione successiva, a patto che sia passato almeno un minuto effettivo. L'ammonizione scatterà invece soltanto in caso di un ritardo particolarmente prolungato ed eccessivo oltre la soglia stabilita.

INFORTUNIO? FUORI UN MINUTO - Basta interruzioni "strategiche" per spezzare l'inerzia della gara: se lo staff medico entra sul terreno di gioco per soccorrere un calciatore, o se le sue condizioni richiedono uno stop della partita, il giocatore dovrà necessariamente abbandonare il rettangolo verde e attendere fuori per almeno un minuto di gioco prima di rientrare.

La norma prevede comunque alcune eccezioni a questo obbligo: il calciatore potrà rimanere in campo in caso di infortunio del portiere, di scontro diretto tra il portiere e un altro giocatore o tra compagni della stessa squadra che richieda cure immediate, di problemi fisici di particolare gravità o qualora l'infortunio derivi da un fallo avversario sanzionato con cartellino giallo o rosso.

INTERVENTO VAR - Il protocollo VAR si arricchisce di nuove fattispecie di intervento per correggere errori evidenti. La novità principale riguarda la possibilità di revisione in caso di espulsione per doppio giallo: se la seconda ammonizione appare chiaramente errata, la tecnologia potrà supportare il direttore di gara evitando una sanzione ingiusta. Si allarga il campo anche ai casi di scambio d'identità per l'assegnazione dei cartellini, consentendo di identificare correttamente l'effettivo autore del fallo, senza che questo comporti il controllo di tutte le ammonizioni di una gara.

Alle quattro classiche aree di intervento (gol, rigori, espulsioni dirette e scambi d'identità, oggi ridefiniti e ampliati) si aggiunge poi un quinto caso relativo ai calci d'angolo chiaramente errati. La revisione sul corner sarà però possibile soltanto se la decisione potrà essere corretta in modo immediato, senza arrecare alcun ritardo alla ripresa del gioco.

MANO SULLA BOCCA? NIENTE ROSSO - Se all'ultimo Mondiale abbiamo visto scattare l'espulsione diretta per chi si copriva le labbra durante un confronto sul terreno di gioco, nel nostro campionato la linea sarà decisamente più sfumata.

In Serie A la sanzione non sarà automatica: la gestione del gesto resterà affidata alla completa discrezionalità del direttore di gara, che valuterà di volta in volta l'entità del comportamento prima di decidere se procedere o meno con un cartellino. Nessun automatismo da rosso diretto, quindi, a differenza di quanto osservato sul palcoscenico internazionale.