Torino, Cairo: "Nel giro di una settimana decideremo il prossimo allenatore"
Il Torino ha chiuso la stagione al dodicesimo posto a quota 45 punti, grazie al pareggio all'ultima giornata contro la Juventus. Alla fine, la formazione granata non è riuscira a tornare alla vittoria nel derby con i bianconeri, che sarebbe stato un ottimo regalo di compleanno per Urbano Cairo: “Diciamo che chiaramente l'obiettivo era la vittoria, in tutte le partite lo è e a maggior ragione nel Derby!" ha detto il Presidente del Torino durante il 'Festival della TV'. "Io poi ne ho vinto soltanto uno... Ma per come si era messa la partita, c'è stata una reazione molto bella e molto forte. D'Aversa ha azzeccato i cambi, sono entrati Casadei, Adams, Njie... Questo ha dato un bell'impulso e alla fine pareggiare da sotto 0-2 e avere anche qualcosa per riuscire a vincere... Dai è un Derby di cui sono contento, un regalo a metà!”.
VENDERE - Sono state molte le voci su una possibile cessione del Torino durante la stagione. Sulla questione, Cairo ha dichiarato: “Ma io l'ho detto anche recentemente, ormai al 2 di settembre arriveremo a 21 anni. Se ci fosse qualcuno che arriva, fa un'offerta, ma non chissà quale offerta, ma ha passione e voglia di investire per il Toro, io sono disponibilissimo a farmi da parte. Ma io ho 3 figli che tifano Toro, uno è da tempo che mi dice ‘Vendi il Toro, non ti meritano!’. Ma solo perché mi vuole bene... Io non è che voglio magnificare le cose fatte, ma abbiamo fatto 14 campionati di Serie A da quando siamo tornati su, come noi solo le solite big, le altre hanno tutte fatto up and down con la B. Siamo quasi sempre rimasti nella parte sinistra della classifica e 2 volte siamo andati in Europa. Mi ero promesso di dare una mano nella ricostruzione del Filadelfia, che era uno scempio pieno di immondizie... Era un suolo sacro, diventato inguardabile! Mi sono impegnato a fondo, ho messo soldi a fondo perso, 2 milioni e mezzo sul totale di 8-9 milioni e nel 2017 è stato rinaugurato! Poi abbiamo fatto un centro sportivo per i giovani che mi è costato un'altra decina di milioni. Il settore giovanile è tornato a vincere trofei. Questo non basta? Capisco... Per quello dico: probabilmente io posso arrivare fin lì, ci vuole qualcuno che ha voglia di perdere anche 50 milioni all'anno! In caso io sarò il primo tifoso, sperando che faccia meglio di me!”. E non hai mai avuto offerte di questo tipo? Cairo: “No, nessuna offerta di questo tipo. Altrimenti scusa, dai, cioè... Io col Toro mi sono divertito, in certi momenti di più, altri di meno... Quanto ora? Ultimamente sono tornato a divertirmi! Abbiamo finito molto bene, D'Aversa ha messo a posto le cose facendo bene. Poi quando vado in giro ho sempre gente che mi chiede selfie e autografi. Poi c'è qualcuno che non mi vuole ma lo capisco. Io sono disponibile a vendere, più che dire questo non so che dire”.
TIFOSI - Successivamente, il Presidente granata si è soffermato sullo sciopero dei tifosi: “Sì, c'era la Curva Maratona purtroppo deserta, ma i Distinti e le Tribune erano abbastanza popolati. Purtroppo le due Curve non erano belle... Ma lo stadio come quello di domenica contro la Juve ti emoziona, ti mette i brividi. Io spero che le cose possano migliorare, ma io l'ho già detto: sono disponibilissimo a farmi da parte, non c'è problema. Io non lo venderei il Toro perché credo di poter fare bene, anche meglio di quello che si è fatto negli ultimi 2 anni. Ma non mi metto contro i tifosi. Tutto sommato con Jurić non si fece male, arrivammo 2 anni di fila a giocarci l'Europa all'ultima giornata. Non è così male, ma capisco che il tifoso del Toro dica: ‘Provengo dal Grande Torino o dal Toro degli anni '70’. Quindi ci sta che voglia avere di più, lo capisco!”.
ALLENATORE - In vista della prossima stagione, il pensiero principale nella mente dei tifosi del Torino è uno: chi sarà il prossimo allenatore? Da Abate a Aquilani, fino all'ipotesi permanenza di D'Aversa: Cairo ha fatto chiarezza: “Non posso dire adesso chi sarà, perché non l'abbiamo ancora deciso. Se nel mio cuore mio ho già deciso? Mah, al 50%... Al 50%. Lo decideremo nel giro di una settimana, non manca tanto. Ma scegliere l'allenatore è fondamentale, specialmente per squadre come il Toro. Tiene insieme la squadra, sviluppa la qualità e il talento dei giovani... Mi piacerebbe un allenatore che ha delle qualità per sviluppare i giovani e per fare un bel gioco. Poi chiaro bisogna stare attenti, perché il gioco non basta e bisogna sempre prendere un gol in meno degli altri! Ma ci stiamo lavorando... Indicazione chiara per i 2 allenatori giovani? Non ho detto questo...”.