Venezia in Serie A, Stroppa: "Era l'unico finale possibile. E sul futuro..."
Il Venezia torna in Serie A dopo una sola stagione. Decisivo il pareggio sul campo dello Spezia, 2-2 finale, e la contemporanea sconfitta del Monza con il Mantova. A fine gara abbracci e sorrisi, in panchina e tra i tifosi che hanno riempito il settore ospiti dello stadio "Picco". Un risultato arrivato con una giornata d'anticipo, che l'allenatore degli arancioneroverdi, Giovanni Stroppa, ha commentato così in conferenza stampa: "È stata una cavalcata incredibile, ringrazio il Ds Antonelli che è riuscito a ricompattare l’ambiente. Allenare una squadra retrocessa non è mai semplice, ha facilitato il mio lavoro in modo incredibile. Ho trovato dei ragazzi mentalizzati fin dal primo giorno", ha ribadito l'ex Cremonese. Meriti che Stroppa ha ampliato a tutta la società: "Chiaramente faccio i complimenti a tutta la società, abbiamo un centro sportivo che ci permette di lavorare nelle migliori condizioni possibili. E al mio staff, che ha fatto un lavoro strepitoso".
Tra le varie dediche c'è spazio anche per il legame con l'ambiente, ricompattatosi dopo la retrocessione dalla massima serie: "È giusto sottolineare il feeling che si è creato con la tifoseria, anche questo ha fatto la differenza". Non è mancato poi un pensiero anche sulla stagione della sua squadra: "Sarebbe stato ingiusto non vincere il campionato giocando in questo modo, non poteva andare diversamente. Non ricordo una partita in cui la squadra non abbia meritato di portare a casa i punti".
DESTINO E FUTURO - Nella giornata di festa del Venezia c'è poi un particolare, che riguarda proprio Stroppa e lo stadio Picco. Un anno fa, esattamente il 1 giugno 2025, la promozione in Serie A con la Cremonese al termine della doppia sfida finale con lo Spezia. Circa dodici mesi dopo ecco un nuovo successo festeggiato proprio nell'impianto spezzino: "Intanto colgo l'occasione per ribadire la mia stima a D'Angelo, non merita questa fine. Lo dico con rispetto perché lo reputo un ottimo allenatore. Si è trovato in una situazione difficile. È una cosa che ho vissuto anche io, si tratta di un aspetto difficile da gestire. Festeggiare la Serie A di nuovo in questo stadio è solo una coincidenza, non ci ho pensato prima della gara".
Il pensiero finale è invece dedicato al futuro: "Pronto per la Serie A? Lo deve decidere Antonelli, mi affido a lui in tutto e per tutto. Questa per me è la quinta promozione complessiva in carriera". Ed ecco quindi il messaggio speciale: "Dedico questa promozione a tutta Venezia, a tutto il Venezia. L’abbiamo vinta insieme".