Vinicius ancora decisivo: dopo il City, stende anche l'Atletico Madrid
Settimana da urlo per Vinicius. Il Real Madrid supera l’Atlético Madrid 3-2 grazie alla doppietta del brasiliano. Dopo i due gol messi a segno nel ritorno degli ottavi di Champions contro il City, l'attaccante si ripete anche contro la squadra di Simeone. Sale così a 11 il numero delle sue reti in Liga, lo stesso bottino raccolto nel 2024/25.
A sbloccare il match, però, è stato l'Atletico Madrid al 33' con Lookman su assist di tacco di Giuliano Simeone. Poi, il rigore di Vinicius al 52' ha riportato l'inerzia dalla parte dei padroni di casa, che hanno completato il sorpasso tre minuti dopo con Valverde - complice un errore di Ruggeri. 12' dopo, Arbeola ha inserito anche Mbappé e Alexander-Arnold - in panchina perché arrivato in ritardo alla rifinitura - per provare a chiudere i conti, ma un missile di Molina sotto l'incrocio ha riportato la situazione in equilibrio. Alla fine, è stato ancora una volta Vinicius a decidere il match.
VINICIUS, DAI FISCHI AGLI APPLAUSI - Al 72’ Alexander-Arnold, arrivato sulla trequarti, ha servito largo sulla sinistra Vinicius, che ha saltato Molina con facilità e spedisce la palla sul secondo palo. Una doppietta che conferma la personalità e la centralità del classe 2000 nel parco attaccanti del Real: con Mbappé out per un infortunio al ginocchio, è stato lui il protagonista sia in Champions League sia in campionato. E pensare che fino a due mesi fa il Bernabeu non smetteva di fischiare Vinicius dopo l'eliminazione dalla Copa del Rey contro l'Albacete e la sconfitta in Supercoppa contro il Barcellona. Oggi, invece, l'aria è totalmente cambiata in casa Blancos, come testimoniato dagli applausi che hanno accompagnato l'uscita dal campo del brasiliano all'87'.
ARBEOLA SUPERA ANCHE SIMEONE - L'espulsione di Valverde al 77' non ha impedito ad Arbeola di conquistare il suo primo derby alla guida del Real. Per l'allenatore spagnolo si tratta della tredicesima vittoria da quando siede su questa panchina. Finora, conta solo tre sconfitte: quella sorprendente all'esordio contro l'Albacete e quelle contro Benfica, Osasuna e Getafe. Dopo Guardiola, Arbeola ha superato anche Simeone e si è portato a -4 dal Barcellona capolista. Con un Vinicius in questa forma, la corsa al titolo è tutt'altro che chiusa.