Manchester City, Guardiola: "È un risultato duro, ma al ritorno ci proveremo"
"Non credo che abbiamo fatto male male, ma complimenti a loro. Martedì ci riproveremo": in questo modo Guardiola ha espresso tutto il suo disappunto per la brutta sconfitta del Manchester City al Bernabeu contro il Real Madrid.
Dopo la tripletta di Fede Valverde nel primo tempo, i Citizens non sono riusciti a reagire nella ripresa, e la partita si è conclusa sul risultato di 3-0. Non solo, perché se sono rimasti ancora in corsa per la qualificazione ai quarti è grazie a Gigio Donnarumma, che ha parato un rigore a Vinicius nei primi minuti del secondo tempo.
L'allenatore del Manchester City, a Prime Video, ha analizzato la prestazione dei suoi, motivando così la formazione iniziale: "Non ho mai visto un allenatore schierare una formazione pensando di far male. Eravamo in un buon momento e nei primi minuti abbiamo sbagliato dei passaggi in area avversaria. Nel primo gol abbiamo difeso male, poi anche la loro qualità in transizione che hanno da sempre"
Di seguito le dichiarazioni complete.
Manchester City, le parole di Guardiola
In vista del ritorno ha poi ammesso: "Non so cosa dovremo fare, non lo so adesso. Vedremo. Ci sono mancate le scelte e l'ultimo passaggio. Se ti chiudi 5-3-2 è difficile fare una transizione, perché non c'è spazio. Probabilmente faranno qualcosa di simile e cercheremo di vedere quali sono i nostri giocatori più freschi per arrivare con entusiasmo".
Sul calendario Guardiola ha detto: "Spero sempre di avere tante partite, perché vuol dire che andiamo avanti in ogni competizione". "È un risultato duro, il 3-0 è duro ma abbiamo ancora 90' e vedremo... Nel calcio tutto è possibile", ha infine chiuso l'allenatore del Manchester City.
Da Valdebebas al Bernabeu in Champions League: chi è Thiago Pitarch, il nuovo talento del Real Madrid
Nel Real Madrid, dove ogni stagione arrivano talenti da ogni parte del mondo, trovare spazio partendo dalla cantera non è mai semplice. Eppure, ogni tanto, tra i campi di Valdebebas emerge un ragazzo capace di attirare l’attenzione di tutti. Thiago Pitarch è uno di questi. Non è arrivato con grandi annunci, ma passo dopo passo si è fatto strada fino a bussare alle porte della prima squadra.
Il percorso calcistico di Thiago Pitarch Pinar è profondamente legato al territorio spagnolo. Centrocampista centrale, destro naturale, classe 2007, è nato a Fuenlabrada, nell'area metropolitana di Madrid. Prima di arrivare al Real, ha attraversato alcune delle accademie più importanti della capitale: Atletico Madrid, Getafe e Leganes. Il Real Madrid decide di portarlo nella propria cantera nel 2023, dove viene inserito nella struttura della “Fabrica”, il settore giovanile che negli anni ha formato tanti giocatori destinati al grande calcio. Fin dai primi mesi il suo nome comincia a circolare tra gli allenatori del vivaio. La sua crescita all’interno della cantera è rapida, passa dalle categorie inferiori fino alle squadre giovanili più competitive del club, scalando le gerarchie con naturalezza, prima di compiere il grande salto nel Real Madrid Castilla, la seconda squadra del club impegnata nella Primera Federación. Nella stagione 25/26 con il Real Madrid Castilla, Thiago ha collezionato 14 presenze nel campionato di Primera Federacion, che diventano 16 considerando anche le altre competizioni disputate con la seconda squadra del club. In questo percorso ha realizzato 2 gol e 5 assist. È proprio con il Castilla che Thiago inizia a confrontarsi con un calcio più duro, contro avversari adulti e ritmi decisamente più alti rispetto al settore giovanile.
Il primo a credere nelle qualità di Thiago è stato Alvaro Arbeloa, ex difensore del Real Madrid e allenatore nelle giovanili del club. Durante un’amichevole tra le squadre giovanili della cantera rimase colpito dalle sue capacità, decidendo così di promuoverlo rapidamente nella squadra superiore. Una scelta che si sarebbe rivelata decisiva nel percorso di crescita del centrocampista. Proprio quella fiducia e la rapida scalata nelle squadre del vivaio lo hanno avvicinato alla prima squadra. Il momento che cambia davvero la percezione del suo talento arriva nel febbraio del 2026, in Champions League. Durante la sfida contro il Benfica, Thiago entra in campo nei minuti finali della partita, facendo il suo debutto ufficiale con la prima squadra del Real Madrid. Nella competizione europea il giovane centrocampista ha collezionato finora due presenze con la maglia del Real Madrid, vivendo un momento speciale per un ragazzo cresciuto a pochi chilometri dal Bernabeu. Dopo la partita lo stesso Thiago ha raccontato tutta la sua emozione, spiegando di aver realizzato il sogno che aveva fin da bambino: giocare con la maglia del Real Madrid.
L’esordio europeo rappresenta solo il primo passo perché pochi giorni più tardi arriva un’altra tappa importante della sua giovane carriera: la prima partita da titolare in Liga contro il Getafe. In campionato ha già collezionato due presenze con la prima squadra del Real Madrid, entrambe da titolare. Una scelta che sorprende molti, proprio perché Thiago non aveva ancora accumulato molta esperienza a quel livello. Eppure la decisione dello staff tecnico dimostra quanto il club creda nel suo potenziale. In quella partita il giovane centrocampista mostra tutta la sua personalità e nonostante la pressione del Santiago Bernabeu, risponde con grande coraggio. Nelle partite disputate tra Liga e Champions League nella stagione 2025/2026 Thiago ha mantenuto percentuali di passaggi riusciti molto alte, con l’87% di precisione in campionato (93 passaggi riusciti e 14 falliti) e il 94% nelle gare di Champions. In fase offensiva ha inoltre registrato un tiro nello specchio della porta e diversi duelli individuali, segno di un centrocampista già coinvolto nelle dinamiche della partita.
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Thiago: la scelta della nazionale e la fiducia Real Madrid
La sua storia non è fatta solo di calcio. Thiago ha anche radici familiari che raccontano una doppia identità culturale. Nato e cresciuto in Spagna, ha origini marocchine dal lato paterno, con legami familiari nella zona di Al Hoceima. Questa situazione gli ha aperto la possibilità di rappresentare due nazionali diverse. Alla fine il centrocampista ha scelto di vestire la maglia della Spagna nelle selezioni giovanili, con cui ha già collezionato sei presenze con l’Under 20 e una con l’Under 19, partecipando anche al Mondiale Under20 del 2025.
Nel frattempo il Real Madrid ha deciso di blindare uno dei talenti più promettenti della propria cantera. Nell’estate del 2025 il club ha rinnovato il suo contratto fino al 2030, un segnale chiaro della fiducia riposta nel ragazzo e della volontà di inserirlo gradualmente nel progetto della prima squadra. All’interno dello spogliatoio Thiago ha trovato anche il supporto dei giocatori più esperti, tra cui Federico Valverde, uno dei suoi punti di riferimento. Il centrocampista uruguaiano ha infatti parlato con grande stima del giovane talento della cantera, sottolineando quanto sia importante per il club dare spazio ai ragazzi cresciuti a Valdebebas: “Sono molto felice che ai ragazzi di Fabrica vengano date opportunità, lavorano così duramente in allenamento, corrono anche troppo”. Valverde ha poi speso parole importanti anche sul piano umano: “Thiago sta andando alla grande in campo, ma è anche un grande ragazzo fuori dal campo”.
Dalla cantera al futuro: tra sogni e ambizioni
Naturalmente la strada per diventare un titolare stabile al Bernabeu è ancora lunga. Il livello della squadra è altissimo e la competizione a centrocampo è forte. Ma proprio per questo ogni minuto giocato da un ragazzo della cantera assume un valore particolare. Nel calcio del Real Madrid, dove la pressione è enorme e le aspettative sono sempre altissime, pochi giovani riescono davvero a trovare spazio. Thiago Pitarch, però, sembra avere delle qualità che spesso fanno la differenza.
A Madrid d’altronde lo sanno bene, quando un ragazzo della cantera dimostra personalità e qualità, il club non ha paura di scommettere. Oggi Thiago rappresenta uno dei volti più interessanti della nuova generazione cresciuta a Valdebebas. Un talento che non ha ancora scritto il capitolo più importante della sua storia, ma che ha già dimostrato di poter ritagliarsi un posto nel futuro del Real Madrid.
Real Madrid-Manchester City, le formazioni ufficiali
È tutto pronto per il fischio d'inizio di Real Madrid-Manchester City, match valido per l'andata degli ottavi di finale di Champions League in programma al Santiago Bernabeu.
I padroni di casa arrivano alla partita contro la squadra di Guardiola in un momento difficile sia sul piano dei risultati, sia su quello degli infortuni. Sono infatti 7, tra cui anche Mbappé, Bellingham e Rodrygo gli indisponibili di Arbeloa.
Momento opposto invece per i Citizens, che nelle ultime partite hanno vinto 8 volte, accorciando sull'Arsenal in Premier League e qualificandosi anche ai quarti di finale di FA Cup.
Vediamo di seguito le formazioni ufficiali di Real Madrid-Manchester City.
Le formazioni ufficiali di Real Madrid-Manchester City
REAL MADRID (4-2-3-1): Courtois; Alexander-Arnold, Rüdiger, Hujsen, Mendy; Valverde, Tchouameni; Brahim, Thiago, Arda Güler; Vinicius Jr.
A disposizione: Lunin, Fram Gonzalez, Carvajal, Camavinga, Gonzalo, Asencio, Fran Garcia, Mastantuono, Diego Aguado, Cestero, Manuel Angel, Palacios
MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Donnarumma; Khusanov, Ruben Dias, Guehi, O'Reilly; Rodri, Bernardo; Savinho, Semenyo, Doku; Haaland.
A disposizione: Trafford, Bettinalli, Reijnders, Stones, Ake, Marmoush, Cherki, Nico, Aït-Nouri, Nunes, Foden, Alleyne
Dove vedere Real Madrid-Manchester City in diretta TV e streaming
La partita tra la squadra di Arbeloa e quella di Guardiola sarà visibile in esclusiva su Amazon Prime Video, direttamente sull'applicazione Prime Video.
Roma, Gasperini: "Ogni partita è importantissima, non faremo calcoli
"Ogni partita è importantissima. Domani per l'Europa League e domenica per il campionato. Non si possono fare calcoli e non li faremo. Penseremo a dare il massimo in ogni gara", ha spiegato Gian Piero Gasperini in conferenza stampa alla vigilia di Bologna-Roma.
Nessuna scelta tra le competizioni, ribadisce: "La priorità è a entrambe. E così era anche la Coppa Italia prima che uscissimo. Non abbiamo mai pensato di lasciare nulla, ma di giocare al massimo per ogni obiettivo".
L'allenatore giallorosso si è poi soffermato su alcuni singoli, tra cui Hermoso, di cui ha detto: "Se è convocato è in grado di giocare. Potrebbe essere dall'inizio con la previsione di una sostituzione o a gara in corso".
Di seguito le dichiarazioni complete di Gasperini alla vigilia di Bologna-Roma
Roma, la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini
Incalzato su Pellegrini, l'allenatore giallorosso ha spiegato: "Il rinnovo non è un argomento importante in questo momento. La mia attenzione è solo sulle sue prestazioni, dove come è normale che sia a volte fa meglio e a volte peggio". Su Malen, protagonista assoluto nelle ultime giornate ha detto: "Ci ha dato più pericolosità in attacco. Non è facile inserirsi come ha fatto lui. Mi ricorda un po' Muriel e un po' Milito".
L'allenatore giallorosso ha infine commentato il momento complicato del calcio italiano dopo la sconfitta per 6-1 dell'Atalanta contro il Bayern Monaco: "Va in sintonia con i problemi della Nazionale e quest'anno è peggio di altri. Non è una cosa casuale. Siamo tutti coinvolti: allenatori, società e anche informazione nell'individuare le cause. È un problema profondo che deriva dai settori giovanili e da come vengono costruite le squadre".
Bologna, Italiano: “Cercheremo di mettere in difficoltà la Roma”
“Speriamo di poter disputare una partita quasi perfetta. Cercheremo di metterli in difficoltà”: Vincenzo Italiano fissa l’obiettivo del suo Bologna in vista della sfida di Europa League contro la Roma. Domani, 12 marzo, i rossoblù sfideranno i giallorossi negli ottavi di finale del torneo.
Italiano ha elogiato la squadra di Gasperini a SkySport: “La Roma sta confermando il suo grande valore. Hanno aggiunto un grande attaccante come Malen, hanno solidità dietro. Sarà per noi un test difficile, è una competizione con tantissima qualità”
Italiano è dispiaciuto per la sconfitta contro l’Hellas Verona nell’ultimo turno di Serie A. “Venivamo da un periodo non bello, siamo incappati in questa sconfitta che ci dà fastidio”, ha ammesso
L’allenatore ha aggiunto: “Quest'anno siamo abituati ad archiviare, a non pensarci più di tanto e preparare la partita successiva”.
Bologna, Italiano: “Mi è dispiaciuto per il sorteggio. Odgaard è un esempio”
Il sorteggio degli ottavi di Europa League non è stato favorevole per le italiane, visto il derby agli ottavi tra Bologna e Roma. A riguardo Italiano ha detto: “Mi è dispiaciuto questo sorteggio, saremmo potute andare a braccetto fino alla fine. Dispiace che una delle due italiane andrà fuori”.
L’allenatore ha poi elogiato Odgaard e Castro. Sul danese ha detto: “È un giocatore che si è adattato benissimo l'anno scorso in un ruolo che non aveva mai fatto. La sua disponibilità deve essere di esempio per tutti”. Sull’attaccante argentino invece: “Ha sempre giocato perché Dallinga ha qualche problema. È rimasto fermo per mettere a posto una tendinite. Castro ha fatto prestazioni importanti. I giocatori sono tutti pronti a dare una mano”.
Infine, Italiano ha espresso la sua stima per Gian Piero Gasperini. Sull’allenatore della Roma ha dichiarato: “Spero si possa fare una cena insieme, sarà lunga perché parleremo per ore di calcio. Ho una grandissima stima per lui e per ciò che ha vinto. Io e tanti altri colleghi siamo rimasti ad ammirare la sua Atalanta e quanto di buono sta facendo con la Roma. Ho grande stima per Gasperini uomo e allenatore”.
Juventus, Vlahovic in gruppo: si va verso la convocazione con l’Udinese
La Juventus ritrova Dusan Vlahovic. Come da programma, secondo quanto raccontato da Giovanni Guardala, il serbo nella giornata di oggi, mercoledì 11 marzo, ha lavorato regolarmente in gruppo.
Buone notizie per i bianconeri, che contano sempre di più di averlo contro l’Udinese a disposizione. In questo senso si va verso la convocazione di Vlahovic per la trasferta in Friuli.
Proprio contro l'Udinese, infatti, il serbo ha segnato l'ultimo gol in campionato su calcio di rigore. La Juventus aveva appena esonerato Igor Tudor ed era stato Brambilla, in attesa della firma di Spalletti, a guidare la squadra contro i bianconeri di Runjaic.
Ora Spalletti, dopo averlo avuto per poco tempo a disposizione, può tornare a lavorarci insieme per inseguire la qualificazione in Champions che vale tantissimo per il futuro bianconero.
L’Inter ritrova Thuram: ci sarà con l’Atalanta. Le ultime su Lautaro e Bastoni
Prosegue la preparazione di Cristian Chivu verso il match di sabato a “San Siro” contro l’Atalanta. I nerazzurri dovranno cercare di lasciarsi alle spalle la sconfitta per 1-0 nel derby contro il Milan, e proseguire la scalata verso lo scudetto.
Per la prossima giornata di Serie A, l’Inter ritrova Marcus Thuram, assente in campo nel derby a causa di un forte attacco febbrile rimediato a ridosso del match dell’8 marzo. Il francese però, sembra aver recuperato: nella giornata di ieri ha svolto un allenamento personalizzato ad Appiano Gentile, e si è riunito insieme al gruppo.
Rinnovate dunque le opzioni in attacco per Chivu, oltre a Pio Esposito e Bonny. I nerazzurri però, dovranno ancora fare i conti con l’infortunio di Lautaro Martinez: l’argentino con ogni probabilità tornerà in campo dopo la sosta per le nazionali, anche se un tentativo per il match contro la Fiorentina verrà fatto.
Diversa la situazione per Alessandro Bastoni, uscito dal campo nel secondo tempo del derby per una botta alla tibia rimediata nel contrasto con Adrien Rabiot. Il difensore nerazzurro è ancora alle prese con il dolore, e verrà valutato giorno per giorno, in vista delle convocazioni per il match di sabato alle 15:00.
Il ministro dello Sport dell’Iran: “Non parteciperemo ai prossimi Mondiali”
Le tensioni politiche tra Iran e Stati Uniti continuano inevitabilmente ad avere ripercussioni anche sul mondo del calcio. L’inasprimento dei rapporti tra i due Paesi, segnati dall’escalation militare delle ultime settimane, si riflette ora anche sulla partecipazione dell’Iran ai prossimi Mondiali del 2026, in programma proprio negli Stati Uniti, oltre a Canada e Messico. In questo clima, arriva la presa di posizione del Ministro dello Sport iraniano Ahmad Donjamali, che ha di fatto escluso la presenza della nazionale al prossimo torneo.
Lo riporta il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung: “Dal momento che questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali. Sono state intraprese misure malvaguie contro l’Iran. Ci sono state imposte due guerre in otto o nove mesi e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi. Non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare".
Queste le parole del ministro iraniano, in risposta alle dichiarazioni arrivate da Gianni Infantino a nome del presidente degli Stati Unit Donald Trump. Il presidente della Fifa, aveva infatti rassicurato la nazionale iraniana: “Il presidente Trump mi ha assicurato che la nazionale dell'Iran è benvenuta al Mondiale”.
L’Iran attualmente, é inserita nel girone G insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda.
Se l'Iran non dovesse andare al Mondale, chi al suo posto?
La volontà della Fifa è quella di mantenere il torneo con tutte le squadre qualificate ma, se questo non fosse possibile, al posto dell'Iran non verrebbe ripescata una nazionale europea, bensì un'altra nazionale della confederazione asiatica. Due al momento i nomi possibili: Emirati Arabi Uniti (la prima non qualificata dal girone della terza fase di qualificazioni asiatiche, alle spalle di Iran e Uzbekistan) o Iraq (ai playoff mondiali interzona).
Roma, il ruolo pensato per Totti è esclusivamente quello di ambasciatore per il centenario: le ultime
Arrivano importanti novità per quanto riguarda l’inserimento di Francesco Totti all’interno della dirigenza della Roma.
Come riportato da Angelo Mangiante di Sky Sport, il ruolo che i Friedkin stanno pensando per l’ex numero 10 del club è esclusivamente quello di ambasciatore per il centenario del 2027.
Le parti non stanno discutendo di nessun’altra carica. Né come dirigente per questioni tecniche e nemmeno per quelle di mercato, per esempio.
Il rapporto della leggenda del club giallorosso con la proprietà è buono: le parti stanno parlando, ma ancora non è stato trovato alcun accordo scritto o firmato.