Il ministro dello Sport dell’Iran: “Non parteciperemo ai prossimi Mondiali”
Le tensioni politiche tra Iran e Stati Uniti continuano inevitabilmente ad avere ripercussioni anche sul mondo del calcio. L’inasprimento dei rapporti tra i due Paesi, segnati dall’escalation militare delle ultime settimane, si riflette ora anche sulla partecipazione dell’Iran ai prossimi Mondiali del 2026, in programma proprio negli Stati Uniti, oltre a Canada e Messico. In questo clima, arriva la presa di posizione del Ministro dello Sport iraniano Ahmad Donjamali, che ha di fatto escluso la presenza della nazionale al prossimo torneo.
Lo riporta il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung: “Dal momento che questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali. Sono state intraprese misure malvaguie contro l’Iran. Ci sono state imposte due guerre in otto o nove mesi e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi. Non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare".
Queste le parole del ministro iraniano, in risposta alle dichiarazioni arrivate da Gianni Infantino a nome del presidente degli Stati Unit Donald Trump. Il presidente della Fifa, aveva infatti rassicurato la nazionale iraniana: “Il presidente Trump mi ha assicurato che la nazionale dell'Iran è benvenuta al Mondiale”.
L’Iran attualmente, é inserita nel girone G insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda.
Se l'Iran non dovesse andare al Mondale, chi al suo posto?
La volontà della Fifa è quella di mantenere il torneo con tutte le squadre qualificate ma, se questo non fosse possibile, al posto dell'Iran non verrebbe ripescata una nazionale europea, bensì un'altra nazionale della confederazione asiatica. Due al momento i nomi possibili: Emirati Arabi Uniti (la prima non qualificata dal girone della terza fase di qualificazioni asiatiche, alle spalle di Iran e Uzbekistan) o Iraq (ai playoff mondiali interzona).