Italia, il punto sui convocati verso i playoff: Verratti out, Palestra e Pisilli in lista
L'Italia si avvicina all'appuntamento con i playoff che possono valere la qualificazione al Mondiale. Giovedì 26 marzo, alle ore 20:45, gli azzurri sfideranno l'Irlanda del Nord alla "New Balance Arena" di Bergamo. Nello stadio dell'Atalanta, i ragazzi di Gennaro Gattuso proveranno a vincere per approdare alla finale contro la vincente di Galles-Bosnia Erzegovina.
Il Ct della Nazionale sta compilando la bozza dei convocati in vista dell'Irlanda del Nord. Come riportato da Peppe Di Stefano di Sky Sport, Gattuso non potrà contare su Marco Verratti. Il centrocampista dell'Al-Duhail è alle prese con un problema al ginocchio e per la giornata di oggi, 13 marzo, è stato fissato un consulto con i medici per stabilire il tipo di operazione.
Gattuso punterà sui giovani. L'allenatore azzurro inserirà in lista Marco Palestra del Cagliari e Niccolò Pisilli della Roma. Ci sarà anche Alessandro Bastoni che potrebbe non scendere in campo nella sfida tra Inter e Atalanta e tornare in gruppo nei giorni successivi al match.
In attacco ci sarà Moise Kean. L'attaccante della Fiorentina, reduce da un problema fisico, dovrebbe scendere in campo già nella sfida di campionato contro la Cremonese ed essere in forma per il ritiro di Coverciano. A meno di sorprese, nella lista dei convocati non ci sarà Nicolò Zaniolo.
Courtois. "Il Real pensa sempre in grande. Il ritorno col City? Facciamo finta che sia 0-0"
In pochi si aspettavano un Real Madrid così dominante visti i numerosi infortuni e i tanti alti e bassi delle Merengues in questa stagione. Ma non Courtois: "Noi pensiamo sempre di poter fare qualcosa di grande. Ci abbiamo provato ed è stata una grande esperienza per tutta la squadra. Abbiamo giocato benissimo. Poi se la sblocchi così presto facendo anche il gol del 2-0 subito dopo e il terzo prima dell'intervallo, possiamo dire che è un ottimo punto di partenza".
Real Madrid, le parole di Courtois dopo la vittoria con il City
Courtois ci ha rivelato che l'obiettivo nel secondo tempo era mantenere la porta inviolata piuttosto che cercare il colpo del k.o definitivo. "Nella ripresa volevamo tenere il clean sheet. Se avessimo fatto il quarto gol sarebbe stato molto bello ma, come detto, l'importante era non subire".
Ma il portiere belga invoca cautela: "L'errore da non fare adesso è pensare che siamo già qualificati. Bisogna lasciare da parte il 3-0 dell'andata e giocare la partita per vincerla come se fossimo ancora sullo 0-0. Il Manchester City ha tanti giocatori offensivi e sicuramente partiranno a razzo. Il loro piano sarà quello di metterci subito in difficoltà. Toccherà a noi difenderci bene sperando di trovare gli spazi per far male
come abbiamo fatto in questa partita. Proveremo a far gol".
A cura di Alessandro Schiavone
Insigne: "L'addio al Napoli è stato difficile, a Pescara mi diverto. Nazionale? Non ho mai detto basta"
"Al Toronto non è andata come volevo. Andare via da Napoli non è stato semplice. A Pescara mi diverto tantissimo": Lorenzo Insigne racconta così la sua avventura nel calcio. Nell'intervista alla Gazzetta dello Sport, il fantasista non ha nascosto un pizzico di delusione per l'esperienza in Canada: "Calcisticamente non è andata come volevo. Mi aspettavo un calcio diverso: ho avuto qualche problema fisico e non hanno conosciuto il vero Insigne. Non siamo stati bravi a creare una squadra competitiva e le colpe ovviamente sono ricadute su di me che ero il più pagato.Pazienza, sono sempre partito da zero".
Dopo l'addio alla MLS, Insigne è tornato sul mercato. Diversi club hanno mostrato interesse per il fantasista che, come rivelato da lui stesso, si è allenato da solo per ritrovare la migliore condizione fisica: "Mi sono allenato da solo per 5-6 mesi e nessuno ha voluto rischiare, li capisco. Ma io sapevo che mi sarebbe bastato poco a ripartire, ci ho sempre creduto".
L'attaccante ha raccontato che il suo ritorno a Pescara è frutto anche di una chiacchierata con Marco Verratti: "Mi ha detto: 'Ti aspettiamo fino all’ultimo giorno di mercato' ". Sui biancazzurri ha detto: "Non hanno messo in discussione la mia condizione e io non ho pensato alla classifica. Altre squadre di B mi hanno cercato, ma in questa categoria sarei venuto solo a Pescara. Ho voluto chiudere il cerchio dopo 14 anni, mi diverto tantissimo".
Insigne ha dichiarato di voler convincere anche Immobile a tornare a Pescara. A riguardo ha detto: "Se ci salviamo lo aspetto l’anno prossimo. Servirà poco a convincerlo, come hanno fatto con me".
Insigne: "L'addio a Napoli sofferto, ma le energie mentali erano finite"
Lorenzo Insigne è tornato anche sull'addio al Napoli: "Dopo 12 anni era giusto cambiare, i tifosi si aspettavano sempre di più, le mie energie mentali erano finite. Andar via non è stato semplice". L'ex capitano azzurro avrebbe voluto coronare l'esperienza con la squadra del cuore vincendo lo scudetto. A riguardo ha aggiunto: "Mi dispiace non averlo vinto l’anno dei 91 punti con Sarri, quello sì. Di sicuro non sono invidioso: la mia vittoria è stata giocare 12 anni nel Napoli e fare il capitano".
Il fantasista ha elogiato uno dei talenti più brillanti del Napoli di Conte: Antonio Vergara. Sull'esterno ha detto: "Penso che abbia tutto per farcela, ha la gamba e regge l’urto. Non lo conosco di persona e non mancherà occasione".
Insigne ha concluso l'intervista parlando del CT dell'Italia Gattuso e del possibile ritorno in Nazionale: "Lo sento quasi tutti i giorni. Non ho mai detto “basta Nazionale”. Lui sa le mie qualità e la mia disponibilità, quindi farà la scelta migliore. Certo, se ci salviamo con il Pescara e faccio il Mondiale, poi posso smettere! Scherzo eh..."
Fiorentina, Vanoli: "Vincere è il miglior modo per preparare la partita dopo. Ora andiamo in ritiro"
"Tutte le vittorie sono il miglior modo per superare la partita dopo. I ragazzi sono stati bravi. Pur sapendo di una partita importante in campionato abbiamo fatto bene. Dovevamo essere più concreti nel primo tempo, anche il tiro di Fazzini è andato fuori., Ogni minimo errore si trasforma in gol quest'anno. Avevo detto ai ragazzi di vedere cosa è successo ieri in UCL perché la qualificazione ce la giochiamo in Polonia. Ora andiamo in ritiro perché ci sarà una partita molto importante": ha esordito così Paolo Vanoli dopo la vittoria per 2-1 con il Rakow in Conference League. Dura solo due minuti lo svantaggio dei viola che pareggiano prima con Ndour e poi il rigore all'ultimo minuto di Gudmundsson.
L'allenatore viola ha poi parlato proprio del ritiro: "Bisogna scegliere i tempi per il ritiro, preferisco andare sempre dopo la partita. Abbiamo la possibilità di farlo in un centro magnifico. Stare insieme e recuperare è un grosso vantaggio, preferisco farlo il giorno dopo rispetto a quello prima. Questa è una filosofia. Stare insieme dopo una vittoria fa bene".
Fiorentina, le parole di Vanoli
Vanoli ha commentato anche le lacrime di Braschi, all'esordio oggi: "Sono un po' sentimentale. Ho lavorato tanto con i giovani e ho sempre detto che chiunque viene con me deve essere pronto. Questo è un sentimento magnifico, ora iniziano le difficoltà per lui. Quando scenderà in Primavera avrà tutti gli occhi puntati. Si è meritato l'esordio".
Per concludere ha fatto un bilancio sulla stagione: "Quando le stagioni nascono storte tenerle a galla non è facile. Firenze si merita molto di più e lo sappiamo ma per quest'anno è il nostro destino. Stiamo lottando per portare la Fiorentina fuori da questa situazione. Poi è bello essere qua in queste competizioni europee. Però bisogna pensare anche al campionato visto la situazione delicata. Sarà una stagione di alti e bassi e dai bassi si riemerge con il sacrificio come abbiamo sempre fatto".
Bologna, Italiano: "Non so se essere rammaricato per il risultato. Ndicka? L'arbitro è stato troppo permissivo"
"Non so se essere rammaricato per il risultato perché qualche situazione e pericolosità in più l'abbiamo creata o contento per l'atteggiamento ritrovato. Se avessimo avuto questo atteggiamento da dicembre avremmo vinto qualcosa in più. Tranne la lettura di Joao che la deve rispedire. A valle potevamo evitare questo gol ma i ragazzi hanno fatto una grande partita ad alto ritmo. A parte quella lettura e quel gol che non ci permette di vincere non ho nulla da dire": con questa risposta Vincenzo Italiano ha cominciato l'intervista nel post partita dopo il pareggio contro la Roma. Dopo un primo tempo anonimo sullo 0-0, la gara si è accesa nel secondo tempo con la rete di Bernardeschi al 50' e quella di Pellegrini al 71'.
L'allenatore del Bologna a Sky Sport, si è anche soffermato sulla gestione dell'arbitro della gara: "L'arbitro è stato troppo permissivo verso Ndicka. ha fatto troppi falli su Castro. Lui ha lavorato tante volte in maniera sporca. L'arbitro non ha permesso a Castro di giocare più palloni.- Questa era la sua linea arbitrale e va bene così. Potevamo essere più pericolosi, se l'avessimo vinto ci dava un pizzico di vantaggio. La cosa che mi è piaciuta tantissimo è stato l'atteggiamento dei ragazzi, ho visto tante cose del vecchio Bologna".
Bologna, le parole di Italiano
Infine Italiano ha concluso parlando del ritorno: "Sappiamo che ambiente andremo a trovare. Sapete quanto è dura per tutti. Cercavamo un risultato per tenere vive le speranze. sappiamo quanto uno stadio può dare una mano ai suoi beniamini. Andremo lì per controbattere. Dobbiamo avere un atteggiamento combattivo e andare a battagliare perché i ritmi saranno alti. Oggi abbiamo messo tanta qualità ma dobbiamo averne di più".
Roma, Gasperini: "Non considero la prestazione negativa. Atteggiamento e coraggio non sono mancati"
Finisce 1-1 l'andata degli ottavi di finale di Europ League tra il Bologna e la Roma. A sbloccare la gara sono stati gli uomini di Italiano con la rete di Bernardeschi al 50'. 21 minuti dopo, poi, è arrivato il pareggio degli uomini di Gasp con il gol di Pellegrini.
I giallorossi arrivavano alla gara dopo la sconfitta in Serie A contro il Genoa per 2-1. I rossoblù, invece, nell'ultimo turno hanno perso 2-1 contro il Verona in casa.
Nel post partita Gian Piero Gasperini ha commentato la prova dopo questo pari.
Roma, l'intervista post partita di Gasperini
Gasperini ha cominciato l'intervista parlando della gara: "Questa era una partita molto fisica, sulle palle lunghe non sempre riuscivamo ad avere la meglio. Dopo ci siamo adattati meglio, anche nel primo tempo abbiamo creato qualche situazione pericolosa. Anche l'ambiente caldo dello stadio li ha aiutati".
L'allenatore della Roma ha poi continuato soffermandori sulla prestazione di Bernardeschi: "Bernardeschi gioca sempre in quella zona, ha fatto ottime cose. Il Bologna ha dei giocatori forti. Poi il risultato è giusto così perché anche noi abbiamo avuto occasioni pericolose"
"Ormai le seconde palle sono determinanti": le parole di Gasperini
L'ex Atalanta si è anche espresso sulla prestazione dei suoi: "Ormai le seconde palle sono determinanti, queste pressioni alte che fanno in tanti ti costringono a giocare con la palla lunga. O hai un livello tecnico importante o è difficile. Si finisce a giocare con questo calcio-rugby (ride, ndr). Credo che appena cambieranno le temperature cambierà qualcosa. Quando si arriva nella mezz'ora finale si gioca poi un calcio più palleggiato. Atteggiamento e coraggio non sono mancati. Non è questione di sfrontatezza ma c'è anche un avversario di valore di mezzo. La prestazione della Roma non la considero negativa. Nei 90' abbiamo avuto momenti di difficoltà ma abbiamo giocato in un campo difficile, dove ogni situazione era amplificata. Non sarà possibile questo comportamento nel nostro stadio, dovrà essere più equilibrato e poi bisognerà costruire delle situazioni sotto l'aspetto tecnico come siamo convinti di poterlo fare",
Per concludere Gasperini ha detto: "Se la partita è su questo piano l'aspetto tecnico nella costruzione del gioco diventa più difficile. Noi abbiamo una squadra molto giovane e quindi qualche deficit di forza lo possiamo concedere poi però nei 90' siamo venuti fuori bene. A Roma sarà una partita decisiva però tutte e due le squadre hanno la capacità di offrire una sfida diversa".
Conference League, le formazioni ufficiali di Fiorentina-Rakow
Serata europea al Franchi, dove la Fiorentina ospita il Raków nell’andata degli ottavi di finale della UEFA Europa Conference League. I viola cercano di sfruttare il fattore campo per indirizzare la qualificazione in vista del ritorno in Polonia.
La squadra allenata da Paolo Vanoli arriva all’appuntamento in un momento complicato della stagione. Il pareggio senza reti contro il Parma nell’ultimo turno di campionato ha interrotto una serie di due sconfitte consecutive, tra cui quella contro lo Jagiellonia nel ritorno del playoff di Conference League, superato comunque dopo i tempi supplementari. In Serie A la Fiorentina si trova a ridosso della zona retrocessione, ma l’Europa rappresenta una possibile occasione di rilancio.
Il Raków arriva invece più riposato alla sfida. I polacchi hanno chiuso al secondo posto nel girone unico della competizione, evitando così i playoff, e nel 2026 hanno disputato poche partite ufficiali. La squadra si distingue soprattutto per la solidità difensiva, con appena due gol subiti nella fase a gironi e diverse gare chiuse senza subire reti nelle ultime settimane.
Le formazioni ufficiali di Fiorentina-Raków
FIORENTINA (4-3-3): Christensen; Fortini, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Fabbian, Mandragora, Ndour; Parisi, Piccoli, Fazzini. Alenatore: Vanoli
A disposizione: De Gea, Leonardelli, Dodò, Gudmundsson, Harrison, Fagioli, Kouadio, Braschi, Balbo, Bonanno, Sadotti
RAKOW (3-4-2-1): Zych; Svarnas, Racovitan, Tudor; Pienko, Repka, Struski, Ameyaw; Lopez, Makuch; Brunes. Allenatore: Tomczyk
A disposizione: Trelowski, Czeremski, Mosor, Bulat, Amorim, Leonardo Rocha, Napieraj, Arsenic, Ilenic, Mircetic, Diaby-Fadiga
Dove vedere Fiorentina-Raków in diretta TV e streaming
La partita tra Fiorentina e Raków, in programma giovedì 12 marzo allo stadio Franchi di Firenze, sarà visibile in diretta TV su Sky Sport e in streaming su NOW e Sky Go.
Roma, Koné neanche in panchina per la partita contro il Bologna
Al via una delle partite più importanti della stagione per Roma e Bologna. Nel derby italiano agli ottavi di finale di Europa League, Gian Piero Gasperini dovrà fare a meno di Manu Koné per la gara di andata. Il centrocampista francese, infatti, non sarà neanche in panchina per la partita del Dall'Ara.
L'ex giocatore del Borussia Mönchengladbach è alle prese con un affaticamento muscolare in seguito alla partita giocata dai giallorossi contro il Genoa, essendo costretto a saltare l'andata del match di Europa League contro il Bologna, oltre che essere a rischio contro il Como.
Al Sadd, Mancini non può tornare in Qatar per il blocco dello spazio aereo: la nota
Situazione delicata per Roberto Mancini, che dopo aver lasciato il Qatar per alcuni motivi personali, al momento non riesce a rientrare per guidare l'Al Sadd nel prossimo match.
L'allenatore, come si legge nel comunicato del club, era partito di comune accordo con la società dopo la gara di AFC Champions League Elite per motivi familiari di natura medica.
Dopo aver lasciato il paese, però, Mancini al momento non può tornare in Qatar a causa della situazione complicata per lo spazio aereo, al momento bloccato: proprio per questo, sarà il vice allenatore Sergio Alegre a guidare la squadra in occasione della prossima partita contro l'Umm Salal.
Di seguito il comunicato ufficiale dell'Al Sadd sulla situazione dell'allenatore.
Al Sadd, la nota su Mancini
"In base al precedente accordo tra il nostro allenatore Roberto Mancini e la dirigenza del club, era stato previsto che l'allenatore lasciasse la squadra dopo la partita di andata dell'AFC Champions League Elite per motivi familiari di natura medica".
"A seguito dei recenti sviluppi nella regione, Mancini è partito come previsto. Tuttavia, a causa della situazione dei voli, non è ancora riuscito a tornare.
Di conseguenza, Sergio Alegre guiderà la squadra nella partita di domani contro l'Umm Salal, mentre proseguiranno i colloqui per il ritorno dell'allenatore alla prima occasione disponibile".