Insigne: "L'addio al Napoli è stato difficile, a Pescara mi diverto. Nazionale? Non ho mai detto basta"

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Oggi alle 10:23News Calcio
di Nicolò Minerva
Dall'avventura in Canada all'addio al Napoli, fino al ritorno a Pescara: l'intervista di Lorenzo Insigne a La Gazzetta dello Sport

"Al Toronto non è andata come volevo. Andare via da Napoli non è stato semplice. A Pescara mi diverto tantissimo": Lorenzo Insigne racconta così la sua avventura nel calcio. Nell'intervista alla Gazzetta dello Sport, il fantasista non ha nascosto un pizzico di delusione per l'esperienza in Canada: "Calcisticamente non è andata come volevo. Mi aspettavo un calcio diverso: ho avuto qualche problema fisico e non hanno conosciuto il vero Insigne. Non siamo stati bravi a creare una squadra competitiva e le colpe ovviamente sono ricadute su di me che ero il più pagato.Pazienza, sono sempre partito da zero".

Dopo l'addio alla MLS, Insigne è tornato sul mercato. Diversi club hanno mostrato interesse per il fantasista che, come rivelato da lui stesso, si è allenato da solo per ritrovare la migliore condizione fisica: "Mi sono allenato da solo per 5-6 mesi e nessuno ha voluto rischiare, li capisco. Ma io sapevo che mi sarebbe bastato poco a ripartire, ci ho sempre creduto". 

L'attaccante ha raccontato che il suo ritorno a Pescara è frutto anche di una chiacchierata con Marco Verratti: "Mi ha detto: 'Ti aspettiamo fino all’ultimo giorno di mercato' ". Sui biancazzurri ha detto: "Non hanno messo in discussione la mia condizione e io non ho pensato alla classifica. Altre squadre di B mi hanno cercato, ma in questa categoria sarei venuto solo a Pescara. Ho voluto chiudere il cerchio dopo 14 anni, mi diverto tantissimo".

Insigne ha dichiarato di voler convincere anche Immobile a tornare a Pescara. A riguardo ha detto: "Se ci salviamo lo aspetto l’anno prossimo. Servirà poco a convincerlo, come hanno fatto con me".

Insigne: "L'addio a Napoli sofferto, ma le energie mentali erano finite"

Lorenzo Insigne è tornato anche sull'addio al Napoli: "Dopo 12 anni era giusto cambiare, i tifosi si aspettavano sempre di più, le mie energie mentali erano finite. Andar via non è stato semplice". L'ex capitano azzurro avrebbe voluto coronare l'esperienza con la squadra del cuore vincendo lo scudetto. A riguardo ha aggiunto: "Mi dispiace non averlo vinto l’anno dei 91 punti con Sarri, quello sì. Di sicuro non sono invidioso: la mia vittoria è stata giocare 12 anni nel Napoli e fare il capitano". 

Il fantasista ha elogiato uno dei talenti più brillanti del Napoli di Conte: Antonio Vergara. Sull'esterno ha detto: "Penso che abbia tutto per farcela, ha la gamba e regge l’urto. Non lo conosco di persona e non mancherà occasione". 

Insigne ha concluso l'intervista parlando del CT dell'Italia Gattuso e del possibile ritorno in Nazionale: "Lo sento quasi tutti i giorni. Non ho mai detto “basta Nazionale”. Lui sa le mie qualità e la mia disponibilità, quindi farà la scelta migliore. Certo, se ci salviamo con il Pescara e faccio il Mondiale, poi posso smettere! Scherzo eh..."