Il Milan guarda all'estero per la panchina (e non solo). Perché non Italiano o De Rossi?

Il Milan guarda all'estero per la panchina (e non solo). Perché non Italiano o De Rossi?TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 11:00Caffè Di Marzio
di Gianluca Di Marzio
Da Glasner e Slot, il Milan continua a valutare profili internazionali per allenatore e dirigenza, ma perché escludere a priori gli allenatori italiani?

La panchina del Milan, ad oggi, è ancora senza un vero e proprio padrone dopo il divorzio con Massimiliano Allegri. La riflessione di questa mattina riguarda proprio la decisione di scegliere un allenatore straniero, di trovare un allenatore straniero. L’input da parte della proprietà, quindi di Cardinale, consigliato da Ibrahimović, è quello appunto di puntare su una figura non italiana, non soltanto per la scelta della panchina, ma anche come direttore sportivo e come amministratore delegato. Fermo restando che sono rispettabili tutte le strategie di programmazione di una società, ma questo non voler prendere un italiano sinceramente lo capisco poco.

Al di là delle figure di amministratore e direttore che possono sicuramente essere anche trovate all’estero, se una cosa buona abbiamo oggi in Italia, vista la carenza di talenti dal punto di vista tecnico, sono proprio gli allenatori. Lo dimostrano gli ultimi successi italiani, per esempio di Farioli al Porto, la presenza di due allenatori visionari in Premier League come De Zerbi al Tottenham e Maresca molto probabilmente al Manchester City, in attesa che venga ufficializzata la sua nomina. Allenatori che stanno facendo benissimo anche come Ct, come Montella che ha portato la Turchia al Mondiale, o Marco Rossi che ho incontrato recentemente in Ungheria: nonostante non sia andato al Mondiale, il suo contratto è stato comunque rinnovato e rimarrà alla guida della nazionale ungherese.

La tradizione di allenatori italiani è una tradizione vincente, che ha da sempre portato il nostro calcio a esportare le qualità delle nostre panchine all’estero. Perché quindi il Milan si deve ostinare a trovare un allenatore straniero? Un allenatore alla Fabregas avevano fatto filtrare da Casa Milan nei giorni scorsi, però i due nomi sui quali il Milan si sta concentrando oggi sono Glasner e Slot, tutto hanno tranne che un'impostazione e una modalità alla Fabregas. Glasner è un allenatore molto duttile, con una squadra che gioca però in maniera completamente diversa rispetto a quella con impostazione "spagnoleggiante" di calcio; tant’è che in Premier League il suo Crystal Palace giocava in maniera diversa rispetto a squadre come il Manchester City di Guardiola. Lo stesso Slot al Liverpool proponeva un calcio molto verticale, ma sicuramente non un calcio simile a quello che Fabregas sta provando a imporre nel modello Como.

E non capisco perché non vengano presi in considerazione allenatori italiani che magari hanno o possono avere quel tipo di impostazione nel nostro campionato di Serie A. Faccio due nomi: Vincenzo Italiano e Daniele De Rossi.

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