AIA, Messina: "Vogliamo che gli arbitri siano tranquilli. Chiedo rispetto ai club"

AIA, Messina: "Vogliamo che gli arbitri siano tranquilli. Chiedo rispetto ai club"
Oggi alle 09:35News Calcio
di Redazione
Il direttore tecnico dell'AIA ha parlato in vista della nuova stagione, lanciando un appello sugli arbitri direttamente alle squadre del campionato.

"Voglio che gli arbitri vengano lasciati tranquilli": con queste parole Domenico Messina, direttore tecnico dell'AIA, ha esordito in vista della nuova stagione alle porte. Intervistato da Sky Sport, Messina ha parlato dal raduno arbitrale di Cascia, mandando un messaggio diretto ai club: "Vorrei creare intorno a loro una bolla in modo tale che loro debbano pensare soltanto al campo. Ai club chiedo rispetto perché quando c’è rispetto c’è anche comprensione dei ruoli".

Sul rapporto tra club e AIA, l'ex arbitro si è concentrato sull'importanza di un rapporto equilibrato tra le parti: "Ognuno deve fare il proprio. I club hanno le loro esigenze, noi cercheremo di andare incontro alle esigenze dei club ma nessuno deve pensare di intromettersi all’interno della struttura della CAN perché non sarà consentito".

Non è poi mancato un commento su Daniele Orsato, nominato nuovo responsabile della CAN nelle scorse settimane: "È sicuramente una persona che da arbitro ha dato tantissimo e da dirigente credo possa dare ancora di più. Mi ha colpito molto il suo entusiasmo, la sua voglia di trasmettere grinta, partecipazione e anche tecnica. Ha lavorato moltissimo sulla tecnica e sulla motivazione e sulla voglia di andare in campo e far bene".

"NON AMMETTEREMO ERRORI SULL'ASPETTO ETICO" - Successivamente all'ANSA il direttore tecnico dell'AIA ha poi concluso soffermandosi sui casi di errore degli arbitri: "Se qualcuno sbaglia pagherà pesantemente. Non ammettiamo che ci possano essere errori sotto l'aspetto etico. Saremo tolleranti nel senso di cercare di capire da dove derivi un errore tecnico, perché l'arbitro in campo sbaglia, però sotto l'aspetto dell'etica, del comportamento, della chiarezza e della trasparenza, non ci sarà tolleranza per nessun arbitro".