Allarme portieri al Bayern Monaco: in Champions League può toccare al sedicenne Prescott

Allarme portieri al Bayern Monaco: in Champions League può toccare al sedicenne PrescottTUTTOmercatoWEB.com
Vincent Kompany
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Oggi alle 09:00News Calcio
di Mattia Picchialepri
Da raccattapalle all'Allianz Arena al potenziale esordio assoluto da record: la storia del giovanissimo portiere bavarese chiamato a sfidare l'Atalanta.

Il mondo del calcio ha sempre avuto una vocazione naturale per le storie incredibili e le sceneggiature apparentemente impossibili da realizzare. Quello che sta accadendo al Bayern Monaco in questi giorni rientra perfettamente in questa categoria narrativa, trasformando un tranquillo ottavo di finale di ritorno di Champions League in una potenziale pagina di storia sportiva assoluta. Dopo la netta vittoria per 6-1 maturata nella gara d'andata a Bergamo, la squadra tedesca si prepara ad affrontare nuovamente l'Atalanta nel proprio stadio, ma lo fa dovendo fare i conti con un'emergenza tra i pali.

Vincent Kompany si trova infatti a dover fronteggiare un vero e proprio allarme totale nel reparto portieri, un susseguirsi di infortuni che ha progressivamente azzerato le gerarchie della prima squadra e persino della formazione riserve. Le assenze in sequenza di Neuer, Urbig e Ulreich hanno costretto l'allenatore a guardare sempre più in basso nelle selezioni giovanili, fino a individuare un profilo che fino a pochissimo tempo fa viveva le notti europee da una prospettiva completamente diversa. A difendere la porta bavarese potrebbe esserci Leonard Prescott, un ragazzo nato per sognare in grande, pronto a compiere il salto più importante della sua giovanissima carriera ed esordire direttamente tra i professionisti.

DA RACCATTAPALLE ALLA STORIA - La situazione clinica che ha portato a questo scenario è un concatenarsi di eventi sfortunati che ha messo fuori gioco ben quattro giocatori nel giro di pochissimo tempo. Il titolare indiscusso Manuel Neuer è ai box dal 6 marzo a causa di uno strappo muscolare al polpaccio, mentre il secondo portiere Jonas Urbig è ancora vittima dei postumi di una commozione cerebrale subita proprio durante la gara d'andata contro i nerazzurri ed è considerato in fortissimo dubbio. Come se non bastasse, anche il terzo nelle gerarchie, Sven Ulreich, ha riportato una seria lesione all'adduttore nell'ultimo pareggio di campionato contro il Bayer Leverkusen che lo terrà fuori per diverse settimane, e persino il diciottenne Leon Klanac, teoricamente il quarto in rosa, è fuori uso da inizio anno per uno strappo alla coscia. Una reazione a catena che ha inevitabilmente spianato la strada a Leonard Prescott, talento cristallino che difende i pali delle giovanili bavaresi fin da quando aveva quindici anni. La favola di questo ragazzo assume contorni ancora più romantici se si considera che non molto tempo fa lavorava come raccattapalle proprio a bordo campo all'Allianz Arena, osservando da vicino quegli stessi campioni che ora potrebbe trovarsi a guidare da dietro.

Già convocato e portato in panchina la scorsa settimana nella trasferta in Italia, è ora l'opzione più probabile per una maglia da titolare davanti al proprio pubblico. Qualora dovesse effettivamente scendere in campo, stabilirebbe un primato clamoroso: all'età di sedici anni, cinque mesi e venticinque giorni diventerebbe il portiere più giovane nell'intera storia della Champions League, trasformando una grave emergenza in un indimenticabile unicum assoluto.