Buonfiglio: "Elezioni FIGC? Siamo pronti a qualsiasi scenario. Aspettiamo il parere dell'ANAC"
"Quello che sta avvenendo nel calcio lo seguiamo con attenzione, ma noi siamo pronti a qualsiasi scenario": queste sono le parole di Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, inerenti alla situazione in FIGC, a pochi giorni dalle elezioni del nuovo presidente. Come vi abbiamo raccontato, c'è attesa per scoprire la decisione dell'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) sulla possibilie ineleggibilità di Giovanni Malagò, uno dei candidati insieme a Giancarlo Abete.
Dopo la riunione odierna della Giunta del Coni, Buonfiglio ha fatto il punto della situazione: "Il Coni ha risposto subito con il Collegio di Garanzia. Ora aspettiamo l'altro parere chiesto dal ministro Abodi, quello dell'Anac, che non penso di poter certo sollecitare io". Sulla possibilità di molteplici ricorsi ha aggiunto: "Preoccupato per un'estate di ricorsi? È difficile da immaginare ora, dire qualcosa oggi sarebbe prematuro e sbagliato. Mi atterrò ai fatti che accadranno".
IL PANTOUFLAGE - Per fare chiarezza sul punto interrogativo che pende sulle elezioni della FIGC - in programma il prossimo 22 giugno - bisogna fare un passo indietro. Nelle scorse settimane, Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani, ha chiesto formalmente al CONI e all'ANAC di avviare - a seguito dell'interrogazione parlamentare presentata da Roberto Marti - una verifica per chiarire l'applicazione delle norme sul "pantouflage", in relazione alla cariche apicali del sistema sportivo.
In particolare, la questione riguarda la posizione di Giovanni Malagò, candidato alla presidenza della FIGC ed ex numero uno del CONI. Malagò è al centro di un possibile "pantouflage", ossia il passaggio di dipendenti pubblici o alti funzionari dello Stato verso incarichi nel settore privato. Al fine di prevenire conflitti di interesse e fenomeni corruttivi, la legge italiana vieta agli ex dipendenti della Pubblica Amministrazione che hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali di lavorare - nei 3 anni successivi alla cessazione del servizio - per i soggetti privati che ne sono stati destinatari. L'Anac sta valutando la posizione di Malagò che, fino a giugno 2025, ricopriva la carica di presidente del CONI.